Ci segnalano i nostri contatti un post virale con l’immagine di un uomo in costume da bagno femminile che avrebbe invaso il campo del Super Bowl con lo scopo di vincere una scommessa di 50mila dollari da lui stesso stabilita, moltiplicando tale ammontare in una vincita di 374mila dollari cui detrarre mille dollari per paagare le multe del caso.

Si tratta ovviamente di una bufala: l’invasione di campo c’è stata, ma non ha reso l’uomo nella foto ricco all’improvviso.
No, quest’uomo non ha scommesso 50mila dollari che avrebbe invaso il campo del Super Bowl
L’uomo nella foto è Yuri Andrade, che ha invaso la 55ª edizione del Super Bowl, la finale del campionato della National Football League.
La leggenda metropolitana della sua scommessa collaterale (una “prop bet”, scommessa non sull’andamento di un evento sportivo, ma su eventi appunto collaterali che possono accadere durante l’evento principale) è stata diffusa dal portale Sideline Daily, senza alcuna fonte se non la foto di un pranzo che Andrade avrebbbe offerto ai suoi amici coi ricchi proventi della vittoria, teoria cavalcata dallo stesso Andrade che dichiarerà alla stampa di aver effettivamente ottenuto la somma indicata.
Pat Everson, giornalista sportivo del Vegas Insider, ha avuto modo di verificare che nessun bookmaker accetterebbe 50mila dollari su una scommessa collaterale, al massimo 200, somma confermata dalla sua collega Kelly Stewart
Postuliamo però che in qualche modo Andrade abbia organizzato una c.d. “pastetta”, ovvero coinvolto in una zona grigia dell’imbroglio diversi amici (quelli remunerati con la cena luculliana) convincendoli a scommettere 200 dollari cadauno per poi condividere con lui l’ammontare complessivo della somma procuradondogli i 374mila dollari puliti.
Effettivamente diversi amici di Andrade sono stati individuati dall’agenzia di scommesse Bovada come soggetti che hanno puntato sulla collaterale di una invasione di campo, teoricamente provando l’assunto di Andrade e del Sideline Daily.
Ma in realtà sappiamo di loro perché Bovada ha annullato le scommesse rifiutando il pagamento agli amici di Andrade e rimborsando chi aveva scommesso sull’assenza di eventi, perché siccome Andrade aveva preavvisato i suoi amici la scommessa aveva cessato di essere valida.
Sappiamo dunque che a. difficilmente Andrade avrebbe potuto “scommettere 50mila dollari per averne 374mila” e b. i proventi (inferiori) della scommessa sono stati contestati dal bookmaker e mai pagati.
Rendendo quindi la notizia, diffusa sui social come esempio di spirito imprenditoriale e volontà di ingannare i bookmaker percepiti come ricchi e maggiorenti, una fake news.