No, non torneremo ad usare gli SMS perché Whatsapp ha chiuso

Si tratta di clickbait: non torneremo ad usare gli SMS perché Whatsapp ha chiuso. Dicesi, ovviamente, clickbait quell’articolo con un titolo volutamente fraintendibile che incita il lettore a cliccare e condividere in modo da portare condivisioni e visualizzazioni, traducibili quindi in valuta sonante e successo per una rivista, scoprendo poi di essere stato tratto in confusione.

No, non torneremo ad usare gli SMS perché Whatsapp ha chiuso
No, non torneremo ad usare gli SMS perché Whatsapp ha chiuso

E che, come esattamente in questo caso, l’articolo non dice niente di quello che accade nel titolo.

No, non torneremo ad usare gli SMS perché Whatsapp ha chiuso

Il titolo parla di Whatsapp che chiude consegnando gli utenti ad una vita di SMS: a parte il fatto che alternative di Whatsapp ve ne sono eccome, in realtà l’articolo parla, dopo il solito trucchetto del “SEO Stuffing”, ovvero tirarla in lungo e in largo per avere un articolo che sembri esteso e quindi pregiato agli occhi del lettore umano e dei motori di ricerca di “Whatsapp che rende omaggio al rivale Skype”.

Skype che a ben vedere non è mai stato neppure nella stessa categoria di uso di Whatsapp, essendo un programma per videochiamate, e che sta per essere dismesso per fare posto a Teams, suo successore nato dall’esperienza di Skype for Business che ora raccoglierà i dati di Skype per una transizione semplice e fluida degli utenti affezionati rimasti al predecessore.

Whatsapp in tutto questo c’entra solo per clickbait: nessuno avrebbe cliccato su un articolo su Skype, tranne forze i più affezionati.

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