No, non è vero che Mel Gibson ha detto che il mondo deve unirsi contro Israele

Ci segnalano i nostri contatti un post secondo cui Mel Gibson ha detto che il mondo deve unirsi contro Israele per raggiungere la pace. Si tratta di una fake news, ovviamente e, nonostante sia stata pubblicata il primo di Aprile, non è un pesce di Aprile.

No, non è vero che Mel Gibson ha detto che il mondo deve unirsi contro Israele
No, non è vero che Mel Gibson ha detto che il mondo deve unirsi contro Israele

È la ristampa di una fake news del 3 marzo, facente parte del ricco filone dei “virgolettati inventati” di cui più volte ci siamo occupati.

No, non è vero che Mel Gibson ha detto che il mondo deve unirsi contro Israele

Tutto il mondo è paese, e la fake news compare il 3 marzo su una pagina in lingua araba ricolma di “card”, ovvero mezzibusti di vari VIP con frasi inventate a scopo di ragebait, ovvero per suscitare reazioni rabbiose e click e condivisioni.

Le regole dei social sono sempre state queste del resto: puoi spendere tempo e risorse per creare un contenuto di pregio, oppure fare leva sulle emozioni del pubblico per ottenere condivisioni, commenti e interazioni rancorose che comunque renderanno la pagina visibile e manterranno alte le occasioni di monetizzazione.

La bufala in originale
La bufala in originale

I contenuti più “riusciti” verranno poi ovviamente tradotti e ricondivisi da altre pagine in altre lingue per ottenere lo stesso effetto.

Mel Gibson non è stato scelto a caso: l’attore non è attivo sui social, rendendo quindi possibile inventare post relativi basati sul concetto per cui il lettore medio trova inverosimile un VIP non attivo sui social media, e inoltre già in passato, nel 2007, l’attore era stato registrato in un momento di ubriachezza molesta nel quale aveva proferito frasi antisemite, accusando gli ebrei di essere “responsabili di ogni guerra nel mondo”.

Frasi da lui attribuite all’ubriachezza ed allo scoramento per aver ricevuto una serie di critiche per il film del 2004 La Passione di Cristo, rilettura degli eventi del Nuovo Testamento accusata di aver fatto un “uso pornografico della violenza” e di aver riesumato la dottrina del “popolo deicida” descrivendo i personaggi ebrei in scena come crudeli verso il Cristo e quindi meritevoli di biasimo e punizione.

Mel Gibson all’epoca negò questi addebiti, ma dichiarò di averne tratto “un forte risentimento” che anni dopo emerse nel suo stato di ebrezza in una serie di frasi di cui si è in seguito scusato.

Frasi usate come base per la creazione del ragebait.

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