No, non è vero che Israele sapeva della morte di Charlie Kirk prima di tutti

Ci segnalano i nostri contatti un post X secondo cui Israele sapeva della morte di Charlie Kirk prima di tutti, pubblicato da un account social di un autonominato ex sionista solidale col popolo palestinese

No, non è vero che Israele sapeva della morte di Charlie Kirk prima di tutti
No, non è vero che Israele sapeva della morte di Charlie Kirk prima di tutti

Secondo il suddetto ex sionista il Pastore Hibbs avrebbe annunciato che Netanyahu era a conoscenza ed ha dichiarato alla TV di stato della morte di Charlie Kirk 20 minuti prima di Trump. Secondo quanto insinuato nei commenti, è la prova che Charlie Kirk sia stato ucciso da agenti segreti israeliani come punizione per aver criticato il Mossad o come mezzo per creare un “Nuovo Ordine Mondiale” sionista usando le tensioni create dall’omicidio.

Si tratta ovviamente di una teoria del complotto.

No, non è vero che Israele sapeva della morte di Charlie Kirk prima di tutti

Facciamo quindi ordine con le date: alle ore 8:40 pomeridiane (ora locale di Roma) del 10 Settembre Donald Trump affida al suo social, Truth, le condoglianze per il defunto Charlie Kirk.

Alle 9:21 PM, quasi un’ora dopo, il Premier Israeliano affida ad X le sue condoglianze definendolo un “amico di Isreale dal cuore di un leone”, un “paladino della libertà di parola” che rivendica aver invitato in Israele.

Messaggi social con date
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Alle 9:45 PM, quindi ventiquattro minuti dopo il post di Netanyahu il pastore Hibbs apre un suo post di cordoglianze, ricordando le persone che si sono già espresse in favore di Kirk, tra cui Netanyahu, che è venuto a conoscenza come tutti del trapasso dalle precedenti parole di Trump.

L’undici settembre il sospetto principale, Tyler Robinson, è stato catturato e risulta detenuto dalle autorità.

Quindi il primo a parlare pubblicamente della morte di Kirk è stato Trump, con Netanyahu arrivato solo dopo.

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