No, Fox News non ha mai detto che USAid finanzia troll Ucraini: ironicamente bufala

Fox News non ha mai detto che USAid finanzia troll Ucraini: e possiamo parlare di “bufala ironica” perché ad asserirlo sono proprio i troll dietro l’Operazione Doppelganger di cui abbiamo parlato spesso in queste pagine, composta da troll farm che imitano alla perfezione testate Occidentali in modo che i finti articoli compaiano dapprima su canali Telegram filorussi, poi sui social, poi su testate “compiacenti” per arrivare alla stampa.

Ed è ironico come i “doppelganger” dietro questa notizia siano di tutt’altro segno politico, in quanto evidentemente filorussi.

No, Fox News non ha mai detto che USAid finanzia troll Ucraini: ironicamente bufala

Ironia poetica vuole infatti che siano proprio le troll farm basate sul Cremlino a sfruttare i dissapori dell’Occidente usandoli come cavallo di Troia per manipolare l’opinione pubblica.

No, Fox News non ha mai detto che USAid finanzia troll Ucraini: ironicamente bufala
No, Fox News non ha mai detto che USAid finanzia troll Ucraini: ironicamente bufala

In questo caso abbiamo i dissidi tra USAid, agenzia governativa che si occupa di aiuti umanitari nel mondo e il “DOGE”, il nuovo “dipartimento antisprechi” cucito addosso alla figura dell’istrionico magnate Elon Musk, pronto a smantellare quegli aiuti come “sprechi”.

Le fabbriche del Troll non la mandano certo a dire: per lo stesso motivo per cui in campagna elettorale le “fabbriche del Doppelganger” crearono interi articoli, ovviamente fake ma “convincenti”, con storie assurde come quella di Kamala Harris che investe una ragazzina di colore lasciandola invalida a vita per pagare degli sgherri allo scopo di minacciarne i cari per costringerla al silenzio, adesso le stesse si schierano a “favore di Elon Musk” (ma in realtà incidentalmente: lo scopo è appunto creare dissdi in occidente) inventando una lunghissima serie di accuse all’ente umanitario.

La stessa FOX News, peraltro storicamente legata ai Repubblicani, ha smentito la falsa notizia, dichiarandola opera di un “doppelganger”

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