Ci segnalano i nostri contatti un caso di Phishing, ovvero quel genere operazione con cui nomi famosi e di reputazione vengono usati per “ingolosire” il pubblico.
Vedendo “Amazon Slots” e i volti di personaggi famosi come Bezos, Khaby Lame e personaggi somiglianti al conduttore Amadeus (il tutto con un aiutino della AI) si potrebbe essere indotti a ritenere che esista “un casinò online di Amazon”
Ma così non è, e tutti i personaggi famosi che appaiono negli ad sono sfruttati nell’immagine a loro completa insaputa.
No, Amazon Slots non è il casinò online ufficiale di Amazon
Gli spot sono quelli che abbiamo imparato a riconoscere.
In uno degli ad (infatti sono sovente ad “riciclati” con ritocchi dell’intelligenza artificiale per più servizi di slot online) un individuo vestito da clochard cavalca l’instabilità economica causata dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello stretto di Hormuz dichiara parlando con un bancomat dove appare la scritta Amazon Slots di “non potersi permettere i soldi per la benzina”, mentre il POS gli risponde di provare col gioco di azzardo promettendo “vincita sicura e versamento immediato”

In un altro ad una figura femminile poco vestita gesticola indicando delle sovrimpressioni che vantano la genuinità di Amazon Slots in Italia (la voce AI cambia la località a seconda del luogo bersaglio, apparentemente), ed in altri ad versioni ritoccate di Bezos, Khaby Lame e personaggi famosi compaiono circondati dai loghi di Amazon.
In realtà il nome del “gioco online” richiama Amazon, ma nulla ha a che vedere con Amazon, e compare sui social e negli spazi promozionali delle app per cellulare, eludendo i divieti posti dal Decreto Dignità alla promozione del gioco online colpendo i più fragili e vulnerabili.
Si tratta di Phishing: si giustifica il non giustificabile nascondendosi dietro il nome e la reputazione di un soggetto noto.