StopCensura pubblica un articolo che liquida come una questione di “migranti contro Salvini“, forte della diffusione di Radio Savana che in un tweet mostra un video che descrive come una minaccia nei confronti del leader della Lega. Nel video possiamo sentire una donna pronunciare sì la frase: “Se non ti sta bene l’Italia vattene via” e anche: “Noi siamo italiani, ti possiamo cacciare via“, ma è bene ricostruire i retroscena che ovviamente né StopCensura né Radio Savana mostrano. Anzi, StopCensura fa un breve riferimento a tali retroscena, ma in modo maldestro.
Riportiamo di seguito il video pubblicato da Radio Savana:
Ciò che accade nel video è una protesta di una rappresentanza di cittadini italiani di origine tunisina avvenuta nel pomeriggio dell’1 febbraio 2020 ad Aprilia (Latina) a seguito dell’episodio della citofonata di Matteo Salvini a una famiglia di tunisini di Bologna. Come riporta Il Messaggero, nel comune del Centro Italia in cui ha avuto luogo la manifestazione sono stati esposti cartelli e striscioni sia contro l’episodio in sé che contro la comunicazione distorta da una certa politica.
“Io spaccio pace” / ilcaffe.tv
Il Messaggero riporta una dichiarazione.
Siamo in Italia da cinquant’anni e considerati, comunque, come stranieri. Ma ora è troppo: siamo stufi di questa politica che permette che tutto questo sia normale.
Parliamo di disinformazione in quanto StopCensura e RadioSavana riducono una protesta a una questione “migranti contro salvini”, parlando addirittura di minacce con riferimento alla frase: “Siamo italiani, ti possiamo cacciare via” che è un chiaro riferimento all’esercizio del diritto al voto, sottolineato proprio dalle parole: “Siamo italiani”.
Nessuna minaccia: i cittadini protestavano contro il gesto della citofonata di Salvini e contro un certo modo di fare politica.
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