Ci segnalano i nostri contatti uno “scioccante video virale sui pericoli degli smartphone“. Si tratta di un caso da manuale di “AI Slop”, contenuti con AI creati a basso costo per raggiungere la massima viralità col minimo impegno.

In questo caso, come le vecchie Leggende Metropolitane della passata generazione, unite ad un ammaestramento morale che attira il boomer di turno che potrà così cadere nella trappola dell’AI convinto di ammanire alle nuove generazioni una “lezione sui pericoli degli smartphone”
Lo “scioccante video virale sui pericoli degli smartphone” è creato con l’AI
Lo “scioccante video”, il titolo non è scelto a caso, raffigura dei giovani col telefonino in mano che cadono in un tombino aperto, presumibilmente verso la morte certa, con una ritmata musica da “video di TikTok” (per nascondere il fatto che le AI non riescono ancora a creare un audio del tutto verosimile).
Ci sono una serie di problemi però: ad esempio il tombino è più stretto dell’imboccatura, la giovinetta cade nel tombino dopo aver camminato col piede ad un angolo tale da causarle una dolorosissima storta e fermarla prima della caduta, il giovane attraversa come un fantasma il tombino per terra e, infine, il cellulare della giovane mostra un bizzarro schermo bianco tutto il tempo della ripresa.

Peraltro entrambi i giovani hanno le stesse scarpe: coincidenza curiosa, ma possiamo soprassedere.
Tutte anomalie dovute alle imperfezioni dell’AI: nonostante, questo, la didascalia clickbait e il presunto “intento educativo” intervengono per creare viralità e rendere il contenuto cliccabile.
Ripristinando così la tradizione del “Anche se è falso condivido perché ci credo”: aprendo così la stura ad un intero indotto del “falso in vendita” con improbabili “academy” che insegnano come vendere e distruir