L’americano 50enne David Miller che ha messo incinta tre sorelle in Mongolia è un prodotto della AI

Un disturbante filone dello Slop AI è quello della storia dell’americano 50enne David Miller che ha messo incinta tre sorelle in Mongolia. Parliamo ovviamente dello slop, storielle create con minimo sforzo dalla AI per diventare virale.

L'americano 50enne David Miller che ha messo incinta tre sorelle in Mongolia è un prodotto della AI
L’americano 50enne David Miller che ha messo incinta tre sorelle in Mongolia è un prodotto della AI

In una storia dai risvolti assai pruriginosi e inventata per stare a cavallo tra la ragebait, le bufale per far inca**are e le storielle di “buoni sentimenti e riscatto”, abbiamo un americano di mezza età che sentendosi al tramonto della vita fugge in Mongolia lasciandosi “un lavoro di ufficio e un matrimonio fallito” e ingravida tre sorelle

Ovviamente una storiella inventata creata con la AI.

L’americano 50enne David Miller che ha messo incinta tre sorelle in Mongolia è un prodotto della AI

Ovviamente nella storiella le tre sorelle appaiono gravide e sorridenti con improbabili costumi da bagno, esibite come donne oggetto per eccitare la fantasia dell’incel a casa e far inca**are non poco il resto degli spettatori.

Resoconto di SightEngine
Resoconto di SightEngine

Ovviamente la foto è una creazione di Imagen, il sistema di immagini di Google.

E non solo: esiste un intero filone nazionalizzato in cui vari personaggi di varie parti del mondo vivono l’esperienza di Miller: ovvero decidono di curare una improvvisa crisi di mezza età partendo per paesi esotici del mondo in un viaggio per ingravidare fanciulle piacenti.

Esempi del filone
Esempi del filone

“Un filone disgustoso”, l’ha definito l’utente che su X ha raccolto una serie di casi del genere e francamente non me la sento di dargli torto.

 

Alcuni contenuti e sezioni del sito sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento tecnico-editoriale. Durante tale processo, potrebbero permanere materiali non aggiornati, incompleti o non pienamente allineati agli attuali standard redazionali, anche in ragione di vincoli editoriali preesistenti. Non si escludono possibili imprecisioni, refusi o incongruenze anche in relazione all’attribuzione, classificazione o associazione dei contenuti. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a info@bufale.net. La redazione si impegna a valutare e, ove opportuno, integrare le segnalazioni ricevute.