Il video della volontaria della Croce Rossa che consola un migrante non riguarda l’attuale Ceuta

Ci segnalano i nostri contatti un video con una volontaria della Croce Rossa che consola un migrante. Spoiler: non riguarda l’attuale Ceuta e chi lo ricondivide come tale ha pensato di arricchirlo di contenuti misogini e offensivi ad uso like.

Il video della volontaria della Croce Rossa che consola un migrante non riguarda l'attuale Ceuta
Il video della volontaria della Croce Rossa che consola un migrante non riguarda l’attuale Ceuta

Si tratta infatti di un repost di un account c.d. “mattonista“, ovvero “un gruppo di pressione di orientamento reazionario che, ispirandosi alle posizioni politiche dell’ex presidente statunitense Donald Trump, lancia i propri slogan, in particolare attraverso Twitter, accompagnando alla propria firma l’icona di un mattoncino”

Il video della volontaria della Croce Rossa che consola un migrante non riguarda Ceuta

Secondo l’account sedicente “Razzista Fascista Omofobo Transofobo Filorusso” (e secondo l’iconografia nei contatti, anche Trumpista…) la persona nella foto sarebbe una “baciacu*one**o senza dignità” (sic) a Ceuta.

Ma il video è del 2021, e riguarda un’altra crisi migratoria, come abbiamo avuto modo di vedere sulla pagina sorella fact-checking.it.

Scene e video del 2021 sono diventati una ricca miniera di “storie che i media ufficiali non dicono” a cagione del fatto che si tratta degli stessi luoghi ma in tempi e circostanze diverse serviti ad un pubblico che ormai non controlla o, se controlla, si limita ad un frettoloso controllo per valutare la presenza di contenuti AI.

Articolo del 2021
Articolo del 2021

Il video mostra la volontaria della Croce Rossa Internazionale Luna Reyes Segura che, durante una crisi migratoria esacerbata dalla Pandemia, fu ripresa mentre cercava di calmare un profugo in visibile stato di prostrazione psicofisica, restando a consolare il suo pianto a dirotto.

La giovane ricevette l’encomio della società civile e una salva di contenuti xenofobi, razzisti e misogini rivolti al suo indirizzo, tale da rendere necessaria una nuova sollevazione della società civile, questa volta a sua difesa.

A distanza di cinque anni semplicemente la galassia mattonista è tornata per il bis.

È peraltro molto educativo sapere che il bersaglio delle vostre invettive ha un nome e cognome.

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