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Il video della polizia che sequestra i soldi di una musicista è un deepfake

Il video della polizia che polizia che sequestra i soldi di una musicista è un deepfake, nonché della categoria ragebait e slop.

Il video della polizia che sequestra i soldi di una musicista è un deepfake

Si tratta di video brevi, creati con l’Intelligenza Artificiale, per avere contenuti di facile viralità: in questo caso un contenuto disturbante e odioso che, presentando un personaggio buono e umiliato (la giovane musicista) e personaggi crudeli e odiosi (i poliziotti che la affamano) presentano un contenuto che suscita condivisioni e discussioni.

Il video della polizia che sequestra il cibo di un clochard è un deepfake

I social network infatti premiano la viralità e il numero di commenti a prescindere da come li ottieni: pochi secondi creati con l’intelligenza artificiale che riescono a far inca**are un sufficiente numero di persone valgono esattamente come un video di mezz’ora con contenuti di pregio e ragionati, dato che entrambi radunano commenti e condivisioni, entrambi vengono pubblicati sulle bacheche di tutti ed entrambi aumentano il valore della bacheca.

I dettagli alterati

La natura di video fake con montata una traccia audio è evidente da una serie di dettagli: i più evidenti sono le scritte, cosa con la quale le AI non hanno dimestichezza. La scritta “POLIZIA” su uno degli agenti è distorta diventando un assurdo geroglifico somigliante alle parole POLUVALE LOCUMIIU in quanto le AI percepiscono il linguaggio come una serie di simboli grafici e tendono quindi a reinventare l’alfabeto.

La giovinetta che nel video urla perché i guadagni sottratti dagli agenti, raffigurati da una serie di foglietti colorati più simile alle banconote del monopoli che vero denaro, sembra essere detentrice di un violino incantato in stile Harry Potter e durante il litigio con gli agenti l’archetto dello stesso comincia a volare in aria come una bacchetta magica.

Esame di SightEngine

L’autore del video apparentemente ha usato Wan, sistema per la creazione di video virali, identificato come tale da SightEngine come seconda scelta rispetto ad “altro”.

Ed infatti il video proviene dalla stessa galleria in cui recentemente abbiamo individuato un video composto nello stessso modo, in cui agenti creati con AI rubano letteralmente il pane di bocca ad un clochard, e la scenetta viene ridoppiata per creare l’illusione di una scena di abusi virale.

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