Ci segnalano i nostri contatti un video con un salvataggio del leopardo dal pozzo, ovvero una serie di uomini che cadono in un pozzo cercando di salvare un animale intrappolato che poi si arrampica su una rete gettata dall’ultimo salvatore.

Il video fa parte della saga dell’AI Slop, contenuti creati con AI col minimo impegno e la massima resa allo scopo di ottenere grande viralità e quindi profitto.
Il salvataggio del leopardo dal pozzo creato con AI
In questo caso si tratta di una variante AI dei video di “salvataggi di animali”, video cioè dove vari personaggi mettono deliberatamente in pericolo animali indifesi (gettando cagnolini e gattini nell’acqua diaccia, spingendo serpenti in conigliere o ferendo dei cuccioli per inscenare la loro convalescenza…) per poi organizzare filmati emotivi in cui uno di loro si improvvisa cameraman e l’altro “eroe” pronto a salvare l’animale indifeso.
Per fortuna degli animali le AI consentono di saltare la parte del processo produttivo relativa al reperimento dell’animale indifeso da ferire e mettere il pericolo e degli attori disponibili per il ruolo di eroe.
Per sfortuna degli utenti della rete, le AI consentono però di creare un gran numero di storie virale con interpreti ancora più assurdi: se in un “video staged” fatto alla vecchia maniera difficilmente il gestore abusivo del canale avrebbe rischiato la vita gettando un leopardo nel pozzo (di fatti gli animali maltrattati in quei video sono sempre cuccioli di cane, gatto, coniglio o altri animali di affezione incapaci di difendersi), con le AI si può strafare.
Ed è questo quello che ha condannato il video alla facile riconoscibilità.

Un’orda umana di quasi una dozzina di soggetti nel video cadono in un pozzo dove l’acqua arriva a stento al ginocchio, ma solo due riemergono, con gli altri inghiottiti dalla terra.
Il leopardo, che nella prima scena è così pesante da buttare dozzine di uomini adulti nel pozzo, nella scena finale diventa così leggero e senza peso da fluttuare quando una singola persona gli getta una rete, e con passi a metà tra il volo e l’arrampicata vola via dal pozzo.
Le AI ovviamente hanno ancora problemi di coerenza tra scene e di fisica elementare delle sequenze, giustificando i problemi di animazione.
Alla fine della fiera, per la natura è meglio che i vari gestori dei canali di dilettino con l’AI piuttosto che torturare animali inermi: ma per correttezza sarebebbe bene segnalare i video come tali, seguendo la direzione presa da legislatori e addetti ai lavori in Europa.