Il post virale sul quoziente intellettivo di Papa Leone XIV che parla sette lingue

Ci segnalano un post virale sul quoziente intellettivo di Papa Leone XIV che parla sette lingue, comprendente una serie di qualità del Santo Padre. Alcune non sono al momento verificabili, come il presunto dato sul QI del Pontefice.

Le altre sì.

Il post virale sul quoziente intellettivo di Papa Leone XIV che parla sette lingue

Come anticipato prima del post non ci sono mai state fonti di nessun tipo che hanno descritto il quoziente intellettivo del Pontefice, dato in realtà alquanto sopravvalutato nel sentire popolare in quanto non in grado di misurare tutti i tipi di intelligenza.

Il post virale sul quoziente intellettivo di Papa Leone XIV che parla sette lingue
Il post virale sul quoziente intellettivo di Papa Leone XIV che parla sette lingue

Abbiamo però fonti certe su tutto il resto: ad esempio ci sono state pubbliche apparizioni del Santo Padre in cui questi ha conversato in Inglese (ovviamente), Spagnolo (vedremo, altrettanto ovviamente), Italiano, Francese, e sappiamo che è in grado di leggere e comprendere la lingua Tedesca tanto bene quanto la lingua Latina (quest’ultima parte della liturgia e la storia della Chiesa) ma sta lavorando sulla capacità di esprimersi fluentemente in entrambe.

Sommate le lingue che conosce e che parla e quelle che legge e comprende possiamo verificare la teoria del Papa che parla Sette Lingue.

Parimenti Roberd Prevost, ovvero Papa Leone XIV, ha effettivamente una Laurea in Matematica conseguita nel 1977 presso l’Università di Villanova, un dottorato in Diritto Canonico conseguito alla Pontificia Università di San Tommaso D’Aquino in Roma nel 1987 con tesi su “Il ruolo del priore locale nell’Ordine di Sant’Agostino” e un “Master of Divinity” conseguito nel 1982 (corso della Catholic Theological Union per preparare ministri di culto e leader religiosi).

Abbiamo anche visto assieme che ha passato un lungo periodo in Perù: entrò a far parte della missione agostiniana in Perù nel 1985, assumendo l’incarico di cancelliere della prelatura territoriale di Chulucanas e collaborando come assistente del vescovo John McNabb, conobbe il sacerdote domenicano e teologo Gustavo Gutiérrez, tra i pionieri della teologia della liberazione (teoria per cui, da San Francesco in poi, lo scopo della Chiesa è tutelare e proteggere i poveri e i diseredati rispondendo alle ideologie dittatoriali, oppressive e guerrafondiste predicando emancipazione sociale e rispetto per i diritti umani) e guidò per un decennio il seminario agostiniano di Trujillo, insegnando diritto canonico e mettendosi al servizio degli ultimi della società.

Quanto al “primo Papa Americano”, se contiamo “Americano” come “Cittadino Statunitense” ci siamo: se vogliamo contare America del Nord e America del Sud, non possiamo ricordare la cittadinanza argentina del suo predecessore Bergoglio, ovvero Papa Francesco.

Sostanzialmente, tranne che per il calcolo numerico del QI tutte le circostanze nella “card” sono confermate e confermabili, e anche non considerando il dato del QI si può riconoscere al Pontefice una serie di successi accademici.

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