Il Bigfoot è un Neanderthal: questa parola di un cacciatore di Bigfoot noto al mondo come “Snake il cacciatore” immediatamente smentita da altri cacciatori di Bigfoot e dall’università presso la quale lui dichiara di essersi rivolto per autenticare il risultato.

Parliamo del Bigfoot, o Sasquatch, un noto cripitide del folklore Americano che ha le fattezze di un enorme scimmione dall’aria gentile e dai grossi piedoni (da cui il suo nome) che vaga solitairo per i boschi.
Secondo chi crede alla sua esistenza e ritiene che gli avvistamenti sfocati della creatura siano verosimili, il Bigfoot è un “anello mancante” o un “parente perduto” del genere umano, un ominide da porsi a metà tra gli uomini e le scimmie.
E secondo “Snake”, che dichiara di detenere un personale cadavere di Bigfoot, somigliante alle ricostruzioni della bestia come uno scimmione peloso dall’aria serena, il Bigfoot sarebbe un essere umano. Quasi.
Il Bigfoot è un Neanderthal: parola di cacciatore di Bigfoot (smentito dall’università)
Secondo “Snake il Cacciatore” i resti della creatura da lui esibiti sarebbero “Al 58,5% Neanderthal e al 41,5% umano”, dove per umano dobbiamo intendere Homo Sapiens Sapiens, la nostra specie.

Cosa che in realtà non dovrebbe significare molto: in passato infatti le due specie umane si ibridavano spesso, ed è stato calcolato che in ognuno di noi potrebbe esserci un 1% o 2% di geni provenienti da un antenato Neanderthal, e un ipotetico “Neandhumano”, in base alla ricostruzione effettuata a partire dai resti di “Denny”, giovane donna ibrida di madre Homo di Denisova e padre Neanderthal sarebbe comunque di aspetto più umano che scimmiesco.
Anche volendo attribuire all’invidia le affermazioni della Bigfoot Field Researchers Organization, pronta a definire “Snake” un “parvenu” e la sua scoperta un falso, l’ultima parola spetta proprio alla Cornell University, che secondo “Snake” avrebbe esaminato i resti della creatura.

E la quale ha dichiarato che “La Cornell non ha mai effettuato alcun test per [Snake], o esibito alcun rapporto”, aggiungendo che nessuno dei documenti prodotti da Snake (al momento fotocopie coi loghi della Cornell) siano provenienti dalla autorità.
A questo punto ognuno resta nelle sue posizioni: “Snake” insiste che i bugiardi sono quelli della Cornell, anche se non spiega perché gli avrebbero dato le prove per poi “ritrattarle” e la Cornell dichiara che le prove non esistono.
Immagine di copertina di Di Jessica Dubé – Jessica Dubé, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4106406