Bufala

Da QAnon alle “fonti russe” torna la bufala dei bambini Ucraini venduti ai Poteri Forti

Da QAnon alle “fonti russe” torna la bufala dei bambini Ucraini venduti ai Poteri Forti, dimostrando come esista una cospicua macchina della disinformazione made in Russia che ripete stilemi che abbiamo già visto. Forse perché la disinformazione filorussa non era lontana da ogni cospirazione tesa a delegittimare l’Occidente tutto.

Da QAnon alle “fonti russe” torna la bufala dei bambini Ucraini venduti ai Poteri Forti

In questo capitolo sedicenti funzionari OMS (enfasi su sedicenti) dichiarano con sfondi e loghi che fanno pensare a trasmissioni ad uso Russo di avere prove di “fabbriche” dove i bambini vengono venduti ai pedofili oppure venduti nei centri trapianti o “tagliati a pezzi”.

In un tripudio di citazioni audiovisive di Biden e Hillary Clinton che spiegano ampiamente la matrice di questa fake news: la versione in salsa Stalin della Cospirazione di QAnon.

Da QAnon alle “fonti russe” torna la bufala dei bambini Ucraini venduti ai Poteri Forti

Della teoria del Pizzagate ci siamo già occupati in passato: la teoria diffusa su 4chan e altri gruppi di aggregazione online per cui i dem mangiano i bambini sulla pizza, e dopo averli terrorizzati ne suggono il sangue che dovrebbe contenere il fantomatico Adrenocromo, medicinale liberamente disponibile in farmacia ma che nella cospirazione diventa una sostanza che rende immortali.

La teoria cospirativa si spinse fino ad ipotizzare la presenza delle DUMB (acronimo sia di “Basi militari sotterranee” che di “scemotto), basi segrete dove i bambini talpa vengono allevati in batteria per il citato consumo.

Tentativi di esportare il Pizzagate in Ucraina li abbiamo già visti: inizialmente la disinformazione filorussa ha cercato di collegare alla conclamata bufala dei biolabs la teoria del Pizzagate, diffondendo foto decontestualizzate di bunker norvegesi trasfigurate dalla propaganda nei “DUMB Ucraini”.

Poi è passata ad ipotizzare che i poteri forti comprino organi dai soldati e dai bambini Ucraini, ignorando che simili modalità di espianto forzato porterebbero solo ad avere organi inutilizzabili.

Infine ora saldano tutte le fake news assieme con un “mi ha detto mio cugino” a livello politico-istituzionale che riesuma tutte le bufale assieme in salsa filooccidentale.

Non abbiamo prove dell’identità dei vari narratori, nessuno degli enti citati ha mai prodotto documenti sulla compravendita di bambini e anzi, ricordiamo che è la Russia accusata di aver sottratto bambini Ucraini per deportarli in Russia, cosa questa già proposta da politici russi pronti a “rieducare” i bambini Ucraini

E che quindi spetta alle fonti russe esibire prove: che come per le altre bizzarrie da loro espresse contro noi occidentali difficilmente arriveranno.

Conclusione

Non esiste prova alcuna di uno scambio di organi di bambini o vendita ucraini ad elite pedofile o quant’altro.

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