Bufala

Cortocircuito nelle bufale: l’Operazione Doppelganger nega se stessa

Abbiamo parlato più volte dell’Operazione Doppelganger, quella che attualmente costituisce la parte più attiva della disinformazione filorussa sui social.

Parliamo di quel genere di disinformazione, invero assai puerile, che consiste nell’indondare i social e i canali Telegram filo russi di fake news con loghi di testate giornalistiche Europee.

Il meccanismo è assai semplice: il cittadino russo medio al momento non ha più i mezzi per verificare cosa dica davvero la stampa Occidentale.

I simpatizzanti filorussi avranno notizie falsificate ad hoc, create per spingere la narrativa del Cremlino, aderenti alla “storia parallela” tessuta sui vari canali Telegram.

Ovvero quello di un Occidente allo sfascio, istoriato di simboli nazisti e dove i principali partiti di Governo sono un nuovo Asse del Male Nazifascista desiderosi di perseguitare i Comunisti Sovietici vittoriosi e distruggere la Russia per vendetta, odio e per creare un Quarto Reich.

Cortocircuito nelle bufale: l’Operazione Doppelganger nega se stessa

Quarto Reich descritto come una landa miserabile nello stile della Zona Contaminata di Fallout dove i cittadini europei mangiano scoiattoli catturati nei parchi pur di reperire soldi da dare a Zelensky, la pedofilia viene insegnata nelle scuole e fa fa parte dei programmi di studio ed una “Allanza Satanica” di Omosessuali e Nazisti vuole sterminare il Popolo Russo contagiandoli coi vizi dell’omosessualità, della pederastia e del nazifascismo.

Dinanzi alle svariate prove dell’esistenza di questa grottesca operazione di disinformazione, recentemente le fonti russe hanno deciso per la più puerile delle difese, il “no tu”!

Cortocircuito nelle bufale: l’Operazione Doppelganger nega se stessa

Ricordate quando nei litigi tra bambini il bambino colto in fallo tende a difendersi urlando “No, sei tu non io?”

L’ultima frontiera dell’Operazione Doppelganger è passare a duplicare non già i siti dei principali quotidiani, ma quelli di agenzie di fact checking, millantando la bufala della bufala.

Secondo la nuova narrativa delle Fonti Russe in realtà le false notizie sono vere, ma “i giornali francesi” hanno avuto dai “Poteri Forti” l’ordine di cancellare le notizie sgradite e qualora un “patriota”, sovente un account troll di una delle infinite “fabbriche del troll filorusse” ne riesuma una, dichiarare che la notizia è stata creata dai troll russi anche se è vera.

La “fonte”? L’equivalente trollesco di “Fidati Compagno, lo dice Tovarish Putin che ha ragione”.

In alcune delle notizie che ci è stato sottoposto arriva un QRCode per verificare, che però punta ad un indirizzo “di loopback” (che fa riferimento al proprio stesso computer), gerarchia 127.*.

Vi diffidiamo comunque dal provare ad aprire link sconosciuti a random: nella migliore delle ipotesi saranno tarocchi malformati, nella peggiore l’equivalente del “virus collaborazionista” delle gag degli addetti ai lavori che ti chiede per piacere di essere scaricato e farti infettare il tuo computer.

Ovviamente, nessun fact checker sano di mente considererebbe accettabile iniziare e concludere un fact checking con

È così perché lo dico io, ovviamente l’Occidente mente

Ma il pubblico di riferimento dell’Operazione Doppelganger si contenta facilmente.

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