Precisazioni

Chiarita la gaffe di Meloni al Maurizio Costanzo e affondo Gozi: “Post-fascista di estrema destra”

A distanza di qualche giorno dal lancio in rete del video di Giorgia Meloni al Maurizio Costanzo Show, tocca nuovamente chiarire quanto riportato lo scorso weekend a proposito della satira che c’è dietro questo montaggio, senza dimenticare alcune precisazioni in merito alle parole pronunciate da Gozi nei confronti della leader di Fratelli d’Italia. Un doppio elemento di discussione, oggi 13 aprile, dovuto al fatto che determinate uscite siano state male interpretate da diversi lettori sui social. O, in alternativa, non contestualizzate.

Chiarimenti sulla gaffe di Giorgia Meloni al Maurizio Costanzo Show

La questione più complessa riguarda indubbiamente la gaffe di Giorgia Meloni al Maurizio Costanzo Show. Circa tre settimane fa, infatti, anche sul nostro sito abbiamo evidenziato alcune notizie false diffuse dalla leader del suo partito a proposito della legge Zan. Quella che, tra le altre cose, dovrebbe prevedere anche pene più dure per coloro che si macchiano di reati legati alla discriminazione sessuale. In diretta tv, Meloni andò oltre nell’argomentare su quelli che a suo avviso sarebbero i contro di quella legge. E ne parlammo in modo approfondito.

Dunque, se da un lato abbiamo evidenziato alcune uscite sbagliate di Giorgia Meloni al Maurizio Costanzo Show, soprattutto a proposito di quello che avverrà nelle scuole qualora dovesse passare la legge Zan contro l’omofobia, allo stesso tempo va ribadito che quello disponibile qui di seguito sia in realtà un montaggio satirico. La gaffe della numero uno di Fratelli d’Italia, dunque, non si è palesata davanti ai nostri occhi con una risata al cospetto del noto conduttore televisivo. Eppure, ne avevamo già parlato.

Perché Gozi ha tuonato contro Giorgia Meloni

Sempre a proposito di Giorgia Meloni, sono arrivate in queste ore le dure parole di Gozi nei sui confronti, confermate e “spiegate” da The Globalist. In particolare, l’eurodeputato si riferisce a quando la sua avversaria politica lo attaccò nel momento in cui decise di candidarsi alle elezioni europee in Francia nelle liste di Renaissance, legate al partito En Marche di Emmanuel Macron:

“La prima campagna nazionalista contro di me fu lanciata contro di me dalla leader post-fascista di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Meloni è la caricatura dell’estrema destra violenta e volgare. Non va per niente sottovalutata: la sua violenza verbale è in sintonia con i tempi”.

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