Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna: rinviati i limiti alla circolazione del diesel

Rinviati i limiti alla circolazione del diesel in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna: questa la notizia del giorno.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato il rinvio del blocco della circolazione dei veicoli Euro 5 nelle regioni indicate, rimarcando una “grande soddisfazione” da parte di Matteo Salvini.

Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna: rinviati i limiti alla circolazione del diesel

Ovviamente parliamo del blocco annunciato a Maggio, ampiamente descritto nel precedente articolo, e che avrebbe avuto come clausola di salvezza l’app “Move-In”, con un suo odometro per consentire ai veicoli “datati” (ma neppure troppo, parlando di euro 5) un portafoglio di chilometri.

Ci riporta il citato TGCom24 come oltre allo slittamento al 2026, si prevede, al contempo, che la limitazione vada applicata in via prioritaria alla circolazione stradale nelle aree urbane dei Comuni con oltre 100.000, anziché 30.000, abitanti.

Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna: rinviati i limiti alla circolazione del diesel
Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna: rinviati i limiti alla circolazione del diesel

Decorso il termine del primo ottobre 2026, le Regioni potranno inoltre prescindere dall’inserimento della limitazione strutturale alla circolazione degli “Euro 5” nei piani di qualità dell’aria mediante l’adozione di misure compensative idonee a raggiungere livelli di riduzione delle emissioni inquinanti coerenti con i vincoli derivanti dall’ordinamento europeo. 

Secondo il Capogruppo della Lega Molinari tra i promotori dello slittamento: “se le regioni metteranno in campo misure alternative, come avevano proposto, il blocco potrà essere evitato completamente. Avranno più tempo per organizzarsi e trovare il modo di ridurre l’inquinamento senza vietare la circolazione di certi veicoli. Ma non solo: le restrizioni al traffico per ridurre l’inquinamento si applicheranno principalmente nelle città con più di 100.000 abitanti (non più 30.000) dove c’è un buon trasporto pubblico, nelle zone dove i limiti di inquinamento sono superati. Pragmatismo e realismo contro le derive ideologiche di una certa Europa”

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