Un decreto che dà poteri speciali al Presidente del Consiglio, ma per il Golden Power
Un decreto che dà poteri speciali al Presidente del Consiglio suscita l’allarme della Rete. Allarme un po’ tardivo: il DPCM è lì dal 1 Agosto del 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale tre giorni fa, entrata in vigore il 24 Settembre.
Sostanzialmente, anche l’accusa di stabilire un “colpo di stato in favore di Draghi” decade col fatto che tale ipotetico colpo di stato dovrebbe consumarsi in dodici ore o giù di lì.
Non comprende un articolo come vi sarà capitato di leggere in alcune condivisioni social, ma sedici.
Non ha oggetto illimitato come vi sarà capitato di leggere, ma è legato strettamente ai poteri speciali di cui al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, di cui è applicazione.
E anche qui, come vedete, l’allarme è alquanto retrodatato, dato che si parla del 2012 e di “Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonche’ per le attivita’ di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni.
Si tratta quindi del c.d. “Golden Power”, il potere che uno stato in un regime di economia “capitalista”, ovvero dove l’economia spetta al privato e non allo Stato, avoca a se stesso la possibilità di frapporre uno “scudo” tra attività strategiche per l’interesse nazionale e gli interessi esteri.
Grazie al Golden Power quindi l’esecutivo ha la facoltà di opporsi all’acquisto di determinate partecipazioni o comunque di dettare delle specifiche condizioni in merito, e può altresì apporre veti sull’adozione di particolari delibere aziendali.
Tale potere non è naturalmente senza limiti, ma va parametrato in maniera imparziale e obiettiva e con criteri solidi e trasparenti.
Criteri che vengono di volta in volta fissati e, stante la situazione emergenziale già presente per il conflitto Ucraino, vengono fissati con la descrizione puntuale degli uffici responsabili (art.2 ), un gruppo di coordinamento (art. 3), compiti e attribuzioni del Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo (art. 4), la creazione di un sistema di comunicazione e notifica tra le imprese interessate e i dipartimenti (a mezzo PEC, vedi art. 5) nonché la gestione dei vari meccanismi.
L’obiettivo quindi è e resterà la “disciplina delle attivita’ di coordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri propedeutiche all’esercizio dei poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, e sulle attivita’ di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni”.
Settori colpiti direttamente dalla crisi energetica e dal rischio costante di influenze estere.
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