Trump contro il paracetamolo per combattere l’autismo: questa l’ennesima ricetta facile facile proposta dal Tycoon. Ricetta di sicuro impatto, ma di efficacia quantomeno dubbia
Così tanto che persino la FDA, la Food and Drug Administration alla fine ha moderato i toni.
La caccia alle “Cause dell’Autismo” è un po’ il santo Graal sia di informazione che di controinformazione: se la medicina ha sposato da tempo il modello multifattoriale, quello per cui ogni individuo presenta un insieme unico di caratteristiche genetiche che possono predisporre a un diverso grado di vulnerabilità, che si combinano a determinati fattori ambientali ed epigenetici, la controinformazione, spesso errando (vedi il caso Wakefield) cerca di ricondurre ad una causa scelta se non a caso, maliziosamente per viralità, come il presunto e mai provato collegamento coi vaccini.
Trump contro il paracetamolo per combattere l’autismo: servirà davvero?
Secondo il Tycoon il Tylenol, formulazione a base di Paracetamolo comune negli USA, “non è buono per le donne gravide” che dovebbero “combatterlo senza posa”.
Ovviamente non ci sono prove del nesso causale tra autismo e paracetamolo, e se esiste un sospetto relativo a determinati antiepilettici ed antidepressivi esso invece non sussiste per il paracetamolo.
Paracetamolo che, per capirci, è il principio attivo della Tachipirina cui siamo abituati.
Per intenderci, proprio in questi giorni l’autorità garante per il farmaco del Regno Unito ha ricordato che i farmaci a base di Paracetamolo se presi alle giuste dosi e sotto consiglio del medico sono ancora la prima scelta per le donne incinta qualora servisse un antidolorifico e per il presidente dell’associazione Ginecologi e Ostetrici USA l’affermazione di Trump “Non è supportata dal pieno corpus di prove scientifiche e semplifica pericolosamente le molte e complesse cause dei problemi neurologici nei bambini”.
Al contrario secondo la dottoressa Cynthia Gyamfi-Bannerman, limitarsi a scoraggiare il paracetamolo semplicemente toglie alle donne un antipiretico senza fornire alternative, creando problemi in caso bisogni trattare una febbre in gravidanza.
La stessa FDA ha dovuto pronunciarsi dichiarando che “Se vogliamo essere sinceri, mentre è stata descritta in molti studi una associazione tra acetminophen e autismo il nesso causale non è mai stato stabilito e ci sono studi contrari nella letteratura scientifica”. Un modo un po’ “cerchiobottista” per dare ragione a tutti e nessuno.
Sommato ad affermazioni del magnate contro il vaccino per l’Epatite B, il sospetto è che, come per la “Legge Califoriniana contro le Scie Chimiche”, si voglia dare un contentino agli scettici provando a dichiarare l’Autismo illegale anche se, ovviamente, condizioni neurologiche e di salute non possono sparire per decreto.
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