Trump come il Patriota di The Boys: e lo sceneggiatore getta la spugna

Erik Kripke getta la spugna: quando sei l’autore di una serie parodia che mostra le storture e le assurdità dell’America moderna con personaggi parodistici e grotteschi e la vita reale ti mostra personaggi vivi e veri che sembrano fare a gara per superare le loro parodie, semplicemente non hai più niente di cui ridere.

Se i personaggi che inventi per mostrare con la lente di ingrandimento i vizi e le virtù dei potenti sembrano meno assurdi e viziosi dei potenti del mondo, semplicemente hai esaurito il tuo compito perché perché ormai la realtà fa la parodia di se stessa.

Trump come il Patriota di The Boys: e lo sceneggiatore getta la spugna

Homelander, in Italiano Il Patriota, è tecnicamente, uno stron*o. Non è un termine scelto a caso, è la descrizione. Nasce come una assurda parodia di Superman in un mondo corrotto dominato dalle Big Tech e dai Capitani dell’Industria, un bambino di nome John creato in laboratorio inseminando una senzatetto col DNA di Soldatino, il più grande eroe della sua epoca e droghe mutagene.

Se Soldatino è una parodia di Capitan America, un uomo giusto e onesto, forte e coraggioso ma tradito dal suo governo fino a renderlo cinico, Patriota è lo specchio deforme di Superman. Un vero superuomo cresciuto in laboratorio per offirire al popolo l’immagine di un Patriota sorridente ed espressione dei “Valori Tradizionali dell’America” ma che alla fine incarna i valori peggiori della stessa, essendo avido e cinico arrivista assetato dell’ammirazione altrui, crudele e privo di empatia la cui intera ragione di esistere è dimostrare al mondo di essere “il migliore” e non solo un esperimento di laboratorio.

Trump nei panni di Gesù circondato da bizzarri personaggi
Trump nei panni di Gesù circondato da bizzarri personaggi

L’ego danneggiato di Patriota lo porta a circondarsi di simboli assurdi, come una statua d’oro con le sue sembianze ed avere atteggiamenti ancora più bizzarri, come cominciare a chiedere con insistenza di essere adorato più di Gesù perché lui ha salvato più persone del figlio di Dio in diretta.

Il Patriota è quindi una parodia di Superman, ma anche di tutti i potenti della Terra che esigono rispetto ed ammirazione solo in quanto potenti: facciamo ora un salto in avanti a Trump che si produce in un fotomontaggio con AI che lo vede nei panni di Gesù, salvo poi dichiarare che forse era un medico vestito da Gesù e non Gesù e, comunque, cominciare una faida col Papa ancora in corso e inaugura a Mar-A-Lago una sua statua d’oro benedetta da diversi leader di congregazioni locali affini a Trump pronti a giurare che non vi sia niente di blasfemo.

Per la blasfemia, vi lasciamo ad uno dei “Pastori Pro-MAGA” che scrive al Papa una lettera definendo il Cattolicesimo una “falsa religione” mentre promuove Trump in una mossa degna di uno Scisma alla The Boys.

Homelander, folle parodia di Superman (e pare ora di Trump)
Homelander, folle parodia di Superman (e pare ora di Trump)

Per il resto vi lasciamo all’autore dello Show Televisivo che ormai, semplicemente, dichiara di non avere più niente da parodiare perché ormai gli USA fanno tutto da soli.

“Seriamente: cosa ca**o fate?!?”

Scrive il povero Erik Kripke davanti alla Statua d’oro del Presidente coi commentatori pronti a giurare che The Boys è il nuovo I Simpson.

E se per raffigurare l’America devi passare da un capofamiglia grasso, stupido e combinaguai ad un folle supereroe assetato di potere, mentalmente instabile e desideroso di costante approvazione, allora il problema non è nello specchio ma nel soggetto che vi si specchia.

“Apprezzo il marketing, ma per favore, ci volete lasciare fare della satira prima di dimostrarci che era più reale di quanto volessimo?

Aveva scritto Kripke ai tempi di Trump Gesù.

Ed ora siamo al Trump Patriota.

Alcuni contenuti e sezioni del sito sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento tecnico-editoriale. Durante tale processo, potrebbero permanere materiali non aggiornati, incompleti o non pienamente allineati agli attuali standard redazionali, anche in ragione di vincoli editoriali preesistenti. Non si escludono possibili imprecisioni, refusi o incongruenze anche in relazione all’attribuzione, classificazione o associazione dei contenuti. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a info@bufale.net. La redazione si impegna a valutare e, ove opportuno, integrare le segnalazioni ricevute.