La fame è il miglior antipasto, dice un antico proverbio, e ci sono lezioni che impari solo se vissute di persona. In South Carolina questo proverbio si è tradotto in incremento netto delle richieste del vaccino contro il morbillo seguito da una impennata dei contagi.
E parliamo di quasi ottocento casi a Gennaio, divenuti mille nei mesi successivi, numero che supera una cifra di poco inferiore raggiunto in Texas, stato in cui due bambini sono morti e vi sono stati un alto numero di pazienti con complicazioni. Complicazioni che sono arrivate anche in South Carolina: il morbillo infatti tende a lasciarsi dietro complicazioni che vanno dall’otite media, diarrea grave e polmonite fino a danni neurologici permanenti.
South Carolina: epidemia di morbillo fa ricredere i vaccinoscettici (nonostante governo e novax)
Tutti gli scettici attratti dalla propaganda novax hanno quindi avuto negli ultimi mesi una improvvisa conversione sulla via di Damasco: la fine dell’epidemia è coincisa con una impennata della richiesta di vaccinazioni per adulti e bambini, con un aumento netto di un terzo negli ultimi mesi ed una inversione di tendenza rispetto all’antivaccinismo collettivo.
Le vaccinazioni secondo gli esperti sono stati uno dei fattori decisivi per tenere l’epidemia a bada e, come per la pandemia da COVID, sono stati lo spettro di lunghi periodi di lockdown, distanziamento sociale e interruzione di beni e servizi a causarla.

Sostanzialmente anche il pubblico più vaccinoscettico preferisce “farsi una punturina” che finire in ospedale, doversi tenere i figli a casa perché perché la sua classe è diventata un focolaio di morbillo e non poter andare a fare shopping perché esercenti e lavoratori sono a casa con le complicazioni di una malattia prevenibilissima vaccinandosi da bambini.
Ciò nonostante, i novax continuano ad alzare la testa, fiancheggiati da un governo centrale che minaccia “azioni legali contro gli stati che non consentono esenzioni per i vaccini obbligatori basati su motivi religiosi“.
Anche se come il South Carolina ha dimostrato, anche il soggetto più convinto che possa esistere un “dio novax” sembra pronto a mutare i suoi bisogni religiosi quando la malattia lo colpisce di persona.