Sì, Meta sta rimuovendo la crittografia end-to-end dai messaggi privati di Instagram

Meta sta rimuovendo la crittografia end-to-end dai messaggi privati di Instagram: in alcuni paesi, come l’Australia, già non è più possibile avere tale opzione.

Opzione che, ricordiamo, crittografa i messaggi privati inviati da utente ad utente in modo che sia assai difficoltoso,  anzi impossibile, per chiunque altro sia il destinatario del messaggio leggerne il contenuto, Meta compresa.

Il che è esattamente il problema.

Sì, Meta sta rimuovendo la crittografia end-to-end dai messaggi privati di Instagram

Lo abbiamo visto con Telegram e le disavventure di Pavel Durov: un sistema di messaggistica troppo permeabile è un problema di sicurezza, un sistema di sicurezza troppo impermeabile è un problema di sicurezza, ma di segno diverso.

Sì, Meta sta rimuovendo la crittografia end-to-end dai messaggi privati di Instagram
Sì, Meta sta rimuovendo la crittografia end-to-end dai messaggi privati di Instagram

Un sistema troppo permeabile è poco sicuro per l’utente, un sistema che rende malagevole e difficoltoso per le stesse autorità intervenire in caso di bisogno diventa fonte di rischio: pensiamo alla vocazione “per immagini” di Instagram e come i messaggi privati possano diventare veicolo di adescamento per minori, non ultima la notizia battuta diciotto ore fa per cui i social network sono stati usati da un gruppo di uomini dai 24 ai 50 anni per adescare una quattordicenne e indurla fornire immgini pedopornografiche.

Nell’eterna quindi altalena tra la tensione libertaria alla riservatezza della corrispondenza virtuale e l’accesso delle autorità, META ha deciso di tagliare il nodo di Gordio: siccome pochi effettivamente usavano la funzione di crittografia, la funzione viene del tutto rimossa.

Vi è anche del calcolo in questo: la crittografia costa, la maggioranza degli utenti tanto non la usava, la pubblicità negativa nel toglierla è inferiore a quella di lasciarla e tanto la crittografia end-to-end resta su Whatsapp.

Si conferma quindi una forte integrazione tra le parti di META: Facebook resta per i social network “tradizionali” (testi lunghi, notizie e immagini), Instagram per vlogging e blog per immagini, ovvero per condividere immagini e video senza la spinta “fantasiosa” di TikTok, Threads diventa il microblogging alternativo all’X di Elon Musk e WhatsApp si prende il compito di radunare le esigenze di messaggistica privata.

Del resto, la natura di WhatsApp rende agevole contattare solo qualcuno che conosci, limitando gli usi per adescamento del sistema.

La crittografia dovrebbe scomparire da Instagram a partire dal giorno otto maggio.

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