Sequestrate in Finlandia le opere d’arte russe che l’Italia aveva restituito: questo è il seguito di una vicenda di cui avevamo già parlato. Lo stato dell’arte ai tempi delle sanzioni, sostanzialmente.
La vicenda avevamo avuto modo di spiegare in passato comincia i primi di marzo, quando in seguito ai primi pacchetti di sanzioni la Russia ha richiesto la restituzione della Giovane donna con cappello piumato (1534-1536) di Tiziano e della Giovane donna con vecchio di profilo (1515-1516) di Giovanni Cariani. Nonché di altre ventitrè opere custodite dalla Galleria Italiana.
Restituzione invero come abbiamo avuto modo di esplicare già programmata: semplicemente anticipata di qualche giorno.
La fretta però non sempre è buona consigliera, e non sempre sortisce gli effetti desiderati.
Succede ora che le le 23 opere provenienti dalla mostra delle Gallerie d’Italia “Grand Tour. Sogno d’Italia da Venezia a Pompei”, appartenenti a musei e collezioni private sono state sequestrate dal Governo Finlandese.
Al momento provvisoriamente: il punto dolente è proprio lo status di arte come “bene di lusso”, cosa che ha portato le autorità Finlandesi a intercettare alcune spedizioni di merci provenienti dai musei Giapponesi e Italiani (tra cui le citate opere delle esibizioni di marzo) e trattenerle finché il loro status effettivo non sarà chiarito con Bruxelles.
Secondo il direttore dell’agenzia doganale finlandese infatti considerando le opere d’arte “in prestito” come beni di lusso la loro spedizione potrebbe violare le sanzioni, e comportare responsabilità per le persone coinvolte nel trasporto.
In ogni caso, le opere inviate dall’Italia sono state sequestrate in Finlandia: questo quantomeno rimanderà il loro arrivo all’Ermitage.
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