Complottismo

Perché non è vero che le foreste in Antartide 90 milioni di anni fa negano il cambiamento climatico

Ci segnalano i nostri contatti un post X secondo cui le foreste in Antartide 90 milioni di anni fa negano il cambiamento climatico perché il clima del continente sarebbe stato caldo “senza aumento della CO2”

Perché non è vero che le foreste in Antartide 90 milioni di anni fa negano il cambiamento climatico

Si tratta di un’ipotesi assai errata che non tiene conto di alcune cognizioni elementari di geologia e paleontologia.

Perché non è vero che le foreste in Antartide 90 milioni di anni fa negano il cambiamento climatico

È infatti fatto risaputo che la posizione dei continenti è mutata nel corso dei millenni.

La teoria più accreditata (deriva dei continenti), derivata dagli studi di Wegener a partire dal 1910, è che l’attuale disposizione dei continenti si sia andata formando in seguito alla frammentazione di una primitiva massa continentale denominata Pangea e alla lentissima migrazione dei vari blocchi in differenti direzioni (fonte Treccani).

La teoria è stata col tempo approfondita riconoscendola come un fenomeno dinamico profondo che riconosce i movimenti del mantello terrestre, ma il punto è che semplicemente l’Antartide non è sempre stato dove è ora.

Immagine tratta dallo studio

Novanta milioni di anni fa l’Antartide era situato sulla costa meridionale dell’Australia, ruotato di 90 gradi rispetto alla posizione attuale e pertanto con una vegetazione simile a quella della Nuova Zelanda.

Come riporta lo studio, ad un certo punto della loro storia tutti i continenti hanno potuto sostenere una simile flora e fauna: il problema è tutto nello studiare come e quando.

Difatti il cambiamento climatico attuale si differenzia dal passato proprio per questo: l’intervento antropico provoca mutamenti repentini e poco prevedibili, rapidi e caratterizzati da un susseguirsi di condizioni anomale finché l’anomalia stessa diventa una costante, rispetto al passato dove cercare un modello era possibile.

Giustificare il cambiamento climatico adducendo la deriva dei continenti ha per tanto lo stesso senso di negare il cambiamento climatico dichiarando che il concetto di siccità è sempre esistito: c’è stato un tempo in cui eventi pseudotropicali erano considerati eccezionali e degni di nota, ora siamo costretti a convivere con le conseguenze di un clima rapidamente alterato.

 

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