Ci segnalano i nostri contatti un curioso articolo che dovrebbe parlare di un presunto divieto di olio e sale al ristorante, titolato “Mi porta sale e olio, per favore?” “No” | UFFICIALE: da oggi i ristoranti non possono farlo per legge”.
No, non esiste il divieto di sale ed olio al ristorante (e la questione degli imballi è molto esagerata)
Si tratta del solito articolo del solito circuito abituato a titoli clickbait, “fatti curiosi (e fake) dal mondo” spacciati per veri e assurdità sul codice della strada.
Evitando il meccanismo alla base dell’articolo, che vi spiegheremo, vi diciamo subito che in base ad una revisione sulle regole degli imballaggi, le aziende produttrici di imballi dovranno adeguare materiali e processi già da agosto 2026, mentre i divieti sui monodose scatteranno nel 2030, e a partire dal 2030 saranno applicate delle restrizioni di cui parlermo nel prosieguo.
Questa tipologia di articoli tende a basarsi su un meccanismo collaudato: un titolone acchiappaclick, anzi “ragebait”, atto a canalizzare sentimenti di rabbia e condivisione compulsiva contro i “divieti cattivi” e un lunghissimo testo, inconcludente e convoluto, il cui scopo è rendere l’articolo lungo e pieno di testo in modo che compaia nei motori di ricerca delle notizie e all’occhio di chi “dà una scorsa rapida prima di condividere” sembri un testo ragionato e ricco di un percorso logico e argomentativo che non esiste.
Il testo è infatti una disamina assai meccanica e ripetitiva di vaghi concetti legati alle motivazioni della norma, senza entrare nel dettaglio della stessa.
Si sarebbe appurato che a partire dal 2030 sarano vietati
Imballaggi di plastica monouso del settore alberghiero, della ristorazione e del catering, contenenti porzioni individuali di condimenti, conserve, salse, panna da caffè e zucchero, ad eccezione dei seguenti casi:
a) gli imballaggi forniti insieme ad alimenti pronti da asporto destinati al consumo immediato senza necessità di ulteriori preparazioni;
b) gli imballaggi necessari per garantire la sicurezza e l’igiene in strutture in cui vige un requisito medico di cura individuale, quali ospedali, cliniche o residenze sanitarie assistenziali.
e
Imballaggi monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene per l’utilizzo nel settore ricettivo, quali descritti nella NACE Rev. 2 — Classificazione statistica delle attività economiche, destinati esclusivamente a una prenotazione individuale e a essere smaltiti prima dell’arrivo dell’ospite successivo.
Ovvero dal 2030 in poi negli alberghi torneremo ai dispenser con saponi, shampoo e creme e negli alberghi ci sarà limitazione, e non eliminazione, del condimento monodose.
E questo è quanto.
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