In un periodo storico in cui tutti siamo virologi, scienziati, economisti e opinionisti ritorna a gran richiesta la bufala del microchip sottocutaneo imposto da una nuova normativa Europea di cui non viene fatta esplicita menzione, ma ciò non impedisce al pubblico complottista di credere a una fonte totalmente inattendibile che non offre riscontri oggettivi sulla sua pubblicazione. Stiamo parlando del sito Il Messaggio e di un articolo pubblicato in una data non specificata in cui addirittura si parla di Matteo Renzi.
“Entro due anni tutti avranno il microchip sottocutaneo”, queste sono le parole, non di un folle, ma di Matteo Renzi, pronunciate proprio ieri dopo l’approvazione del disegno di legge su base americana per l’impianto del microchip sottocutaneo a tutti gli Italiani.
L’mpianto dei microchip negli esseri umani è un metodo utilizzato per inserire nel corpo umano un dispositivo di identificazione a radiofrequenza a circuiti integrati o transponder RFID incapsulati in un involucro di vetro.
Ne avevamo parlato nel 2016 in questo articolo. In quel tempo ci avevano segnalato un articolo pubblicato sul sito Il Patriota e oggi rimosso dal web, ma ripreso anche da WebNews24 che allo stesso modo non esiste più. Censura del pensiero unico? No, bufala messa in rete da autori votati all’autodistruzione, e la stessa smentita era comparsa su Optimagazine nel 2018, due anni dopo la prima messa in rete. Ogni 2 anni, a quanto pare, questa bufala si ricicla.
A questo giro, però, la “fonte” è un sito dal nome ingannevole: se leggiamo velocemente Il Messaggio crediamo di aver letto Il Messaggero, una pareidolia sfruttata anche nei tempi del Fatto Quotidaino che ricordava Fatto Quotidiano, ma avvezzo alla pubblicazione di bufale mascherate dietro il dito medio della satira. Non a caso, infatti, il 24 ottobre 2016 la stessa notizia compariva sul Fatto Quotidaino.
La tecnologia RFID, del resto, è molto cara ai complottisti come dimostra una certa letteratura presente nel nostro archivio. Di fatto, però, di tale imposizione del chip sottocutaneo non esiste fonte. Già dal 2016 si parlava di chip sottocutaneo obbligatorio entro 2 anni, e se chi abbocca considerasse che ci troviamo nel 2020 potrebbe serenamente accettare di aver creduto a una bufala: non ci sono fonti, la notizia è del tutto inventata.
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