Ci segnalano i nostri contatti un account Facebook riportante il Q simbolo dei QAnon che dichiara Alex Pretti un predatore sessuale di minori. Parliamo ovviamente di quell’Alex Pretti vittima dell’ICE, oggetto di una vera e propria campagna diffamatoria da parte dei seguaci duri e puri del Tycoon basata su improbabili accuse.
MAGA e QAnon pubblicano fake per dichiarare Alex Pretti un predatore sessuale di minori
Abbiamo già visto la diffusione di un post che vedeva Pretti detentore di bizzarri gadget fantascientifici come una pistola-transformer in grado di diventare un cellulare, e abbiamo già visto Renee Good, altra vittima di una azione ICE, diffamata col suo volto applicato in modo posticcio sulla fedina penale di una donna accusata di maltrattamenti su minori.
Sappiamo peraltro che l’accusa strumentale di pedofilia è uno dei capisaldi del complotto di QAnon, teoria del complotto che vuole aggirarsi sui social un fantomatico “Patriota Q”, capo di tutte le spie del mondo e amico di Trump alla caccia di prove per dimostrare che i Dem sono pedofili che mangiano i bambini sulla pizza per diventare immortali.
La fonte della notizia è un “sito doppelganger” chiamato Buzzreport, creato a Luglio di quest’anno, registrato a nome di una anonima società “scatola” a Reykjavik e pieno di post creati con l’intelligenza artificiale per scimmiottare un portale di informazione.
Il sito è peraltro così malfatto da avere ancora la pagina di esempio di WordPress (sistema di generazione di blog) online, pagina dalla quale si evince l’uso di un tema che richiama i “siti di notizie”.
La registrazione del “sito di notizie”
Siti doppelganger sono stati usati più volte usati per campagne diffamatorie contro personaggi invisi al Trumpismo: un falso sito di notizie diffuse ad esempio la tragicomica notizia per cui Kamala Harris avrebbe investito in macchina una minorenne di colore lasciandola invalida a vita per poi inviare dei suoi Bravi/sgherri a casa della ragazzina minacciandola di uccidere tutte le persone a lei care se avesse confessato.
Tornando alla notizia su Pretti, il testo che riporta la sua presunta natura di pedofilo risulta integralmente prodotto con la AI, e anche contando potenziali imprecisioni dello strumento il racconto è pieno di evidenti errori fattuali.
Come per il simile tentativo diffamatorio in danni di Good, anche in questo caso il testo sbaglia l’età di Pretti, invecchiandolo a 42 anni contro i 37 anni che aveva al momento del trapasso.
Nel tentativo di esibire Alex Pretti come un deviante sessuale, nel coacervo tipico della comunità MAGA per cui pedofilia, travestismo e omosessualità vengono confusi in un unico calderone, tra le “presunte foto” di Alex Pretti compare una foto ritoccata del comico Ben Taylor, arricchita dal fotoritocco, in cui il personaggio appare con un tutù rosa.
Come una foto di un comico in tutù possa provare una accusa di pedofilia ad oggi ci è ignoto.
Questo non è Alex Pretti
Oltre agli errori sulle fattezze e sull’età di Pretti, compaiono enormi errori sulla struttura: la storia AI riporta la denuncia del Lakeshore Medical Center, struttura che non esiste.
Esiste un McLaren Macombe-Lakeshore Medical Center ma questo si trova nel Michigan e non a Minneapolis, e la struttura di Minneapolis ha confermato ai colleghi di Snopes che non ha mai lavorato presso di loro, né lavora alcuna “Elena Vasquez”, nome falso creato dalla AI responsabile della storia come “eroina che avrebbe scoperto gli abusi di pretti”.
Esame della prima “notizia”
Nome evidentemente falso che, per fare la portata della fake, equivale ad inventare una storia in cui Pretti sarebbe stato scoperto dal “Medico Pizzaiolo Mario Luigi Rossi Mammamia Spaghetti, con l’hobby dell’idraulica”.
La storia prosegue dettagliando una fantomatica conferenza stampa dell’ospedale a Minneapolis dove Pretti lavorava col direttore della struttura che gli avrebe dato pubblicamente del pedofilo.
Anche essa creata con AI (con qualche correttivo umano), anche essa che ovviamente non risulta mai pronunciata o presente tra le note stampa dell’Ospedale per i Veterani di Minneapolis dove Pretti lavorava, con l’ultima nota stampa al 3 Dicembre passato.
La presunta conferenza stampa
Al contrario, le associazioni di categoria infermieristiche si sono profuse in omaggi, ricordando l’eccellente condotta professionale e umana della vittima.
Si tratta quindi di una vera e propria campagna diffamatoria a mezzo AI, secondo lo stile tipico del Complotto di QAnon e MAGA per cui l’accusa di pedofilia è una “azione libera” strumentale e di impatto.
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