Ci segnalano i nostri contatti una serie di video che dichiarano che caricando ed elaborando un video con CapCut, l’editor basato sull’IA dello stesso autore di TikTok, esso cessi di essere proprietà tua e diventi proprietà di ByteDance.
Non è del tutto esatto, ma ci sono una serie di aspetti da tenere di conto che sono comuni ad ogni contenuto caricato su altri social media.
Ma i video caricati su CapCut restano tuoi? Sì, ma…
C’è una cosa che nessuno legge mai: i termini e le condizioni di uso.
Dalle quali si evidenzia chiaramente che:
Salvo quanto espressamente previsto diversamente ai sensi dei presenti Termini di Uso per Creatori, tu e/o chi detiene diritti possiedi ancora il copyright e qualsiasi altro diritto di proprietà intellettuale relativo al tuo contenuto, (a scanso di equivoci, ad esclusione dei contenuti in cui hai un lcienza limitata )
salvo in una serie di casi delineati dalle condizioni.
Casi che sostanzialmente comprendono una licenza ad usare, condividere, scaricare, modificare, riprodurre e fare opere derivative.
Parliamo pur sempre di un sistema di editing video incardinato in sistemi di social network (CapCut di fatto è l’editor “di famiglia di TikTok”) e che ne segue le logiche.

Sostanzialmente, abbiamo appena visto assieme su queste pagine un caso di video di “react”, ovvero video ottenuto editando altri video per inserire audio e video di commentatori che parlano della notizia.
Creare un video su CapCut e condividerlo di fatto consente ad altri di ricondividerlo, creare i propri “video di react”, citarlo e quant’altro.
A questo punto sarebbe come, ad esempio, chiedere dirtti e royalty a Meta o Google per ogni contenuto caricato su Facebook o YouTube e ricondiviso.