Le foto di Zohran Mamdani con Epstein e sua madre sono un prodotto dell’AI: parte dell’attenzione mediatica data alla desecretazione dei documenti relativi al caso Epstein ed alla diffusione massiccia di strumenti di generazione di immagini AI sempre più precisi e sempre più efficienti.
In questo caso le foto “originali”, diffuse a qualità ridotta allo scopo di evitare analisi elettroniche delle stesse, derivano dall’account X satirico “Dumb Fuck Finder” (“Rilevatore di Teste di ca**o”, tradotto e adattato, letteralmente “Rilevatore di stron*i scemi”) la cui mission aziendale è descritta come “Helping free America from DumbFuckery one DumbFuck at a time, Left, Right, we find em all and expose via high quality AI videos and memes.”, ovvero “Aiutare l’America a liberarsi dalle teste di ca**o una testa di ca**o alla volta, siano essi di sinistra o destra noi li staneremo tutti a colpi di video con l’Intelligenza Artificiale e meme”
Enfasi sia data alla seconda parte.
In primo luogo le date non corrispondono: Zohran Mamdani è nato nel 1991, ed ha raggiunto la carica di sindaco di New York all’età giovanile per il ruolo di 34 anni.
Il che comporta che nella data indicata nelle foto satiriche, il 2009, Mamdani aveva diciotto anni, e non può essere il bambino piccolo riportato nelle foto (a meno che non abbia avuto improbabili scatti di crescita irregolare che l’abbiano lasciato con le fattezze di un bambino per anni).
Immagine del portale satirico
In secondo luogo non tutte le persone citate nel lunghissimo carteggio di Epstein sono automaticamente coinvolte nei suoi crimini.
Ad esempio vi compaiono diversi personaggi della politica estera, anche Europea, descritti non già nelle vesti di ospiti o criminali, ma come personalità “di interesse” per osservare le dinamiche politiche sovranazionali e consentire al circolo di potere economico facente cerchio intorno ad Epstein di “puntare sul cavallo giusto” ad ogni occasione, anticipando gli umori collettivi e politici e sfruttandoli nei loro affari, spingendosi ad esaminare ditte e club sportivi per valutare investimenti in una cerchia che da gaudente orgia illegale diventava centro di discussione finanziaria e politica.
Le foto sono create con AI, la menzione di Mira Nair rientra sostanzialmente perché lei è una regista e Peggy Siegal, all’epoca addetta stampa di Epstein aveva inoltrato una stroncatura del suo ultimo film.
In una delle lettere rilasciate relative al party per Amelia, film della Nair uscito nel 2009, Siegal descrive di aver visto Clinton e Bezos al party e che il film sull’aviatrice Amelia Earhart “Aveva ricevuto un’accoglienza tiepida, piacendo solo alle donne”.
E, effettivamente, il film ebbe critiche negative e non riuscì a rientrare negli incassi.
Ma questo non significa che la Nair sia coinvolta in attività illecite, e non rende le foto ovviamente fake reali.
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