La Tassa Meloni di 200 Euro sul vivavoce non esiste: si tratta dell’ennesimo articolo di ragebait sul quale siete cascati. Storie inverosimili, inventate basandosi su labili contatti con la realtà, spesso con nomi di politici italiani sbattuti in prima pagina per creare un “nemico” da odiare e cliccare, portando quindi vantaggi e visibilità a chi diffonde la bufala.
La Tassa Meloni di 200 Euro sul vivavoce non esiste
La “tassa suicidio” sul vivavoce è reale come la storia della “Patente distrutta per un Brufen” e “Salvini che dice di sì ai bambini mocciosi alla guida”.
Si tratta di un canovaccio ben noto e basato sul concetto del SEO Stuffing, l’uso tattico di parole chiave cliccabili messe in un articolo tirato in lungo per sembrare un contenuto di pregio e ragionato, degno di essere inserito nei motori di ricerca e letto con attenzione.
Solo nel finale viene rivelato che la premessa è una fake news giustificata in modo assai tirato per i capelli da una notizia reale: in questo caso dalla storia di una donna francesce multata in Francia (e già qui c’è abbastanza per lasciare in pace il governo Italiano…) per aver usato il vivavoce in un vagone ferroviario, adducendo di dover urgentemente parlare con la sorella e senza ascoltare i richiami del controllore che l’accusava di recare disturbo agli altri passeggeri.
Non tassa ma sanzione pecuniaria per aver recato disturbo in treno, non in Italia ma in Francia e il vivavoce vi rientra solo tangenzialmente.
Di cosa altro avete bisogno per considerarla una fake news?
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