La sindrome Alfa-Gal o allergia alla carne rossa indotta da zecche

Torna di tanto in tanto sulla cronaca la sindrome Alfa-Gal o allergia alla carne rossa indotta da zecche. Per quanto improbabile possa sembrare, è una reale condizione, una allergia ad una particolare molecola zuccherina, il galattosio‑alfa‑1,3‑galattosio (alfa‑gal), presente nella carne di molti mammiferi tra cui non l’essere umano, ma diversi cui siamo abituati al consumo, come bovini, suini, agnelli.

La sindrome Alfa-Gal o allergia alla carne rossa indotta da zecche
La sindrome Alfa-Gal o allergia alla carne rossa indotta da zecche

La Sindrome Alpha-Gal per quanto rara funziona esattamente così: degli ectoparassiti, tra cui le zecche (nella cronaca torna spesso l’Amblyomma americanum, zecca tipica degli USA legata ad alcuni casi per ragioni legate proprio al suo ciclo vitale e nutritivo), mordono animali le cui carni contengono la molecola alfa-gal, trasmettendola all’essere umano.

La sindrome Alfa-Gal o allergia alla carne rossa indotta da zecche

La storia precisa comincia 38 milioni di anni fa: una imprevedibile mutazione genetica inattiva un gene necessario per la produzione della molecola in alcune scimmie ancestrali del vecchio mondo, ovvero gli antenati dei catarrhini, ramo tassonomico che comprende buona parte delle scimmie presenti dall’Africa a Gibilterra e il genere umano.

Per l’effetto gli esseri umani non producono tale molecola ed essa è fortemente immunogenica ma non per via alimentare.

Un essere umano o altro mammifero privo della capacità di sintesi del galattosio‑alfa‑1,3‑galattosio può sostanzialmente ingurgitare qualsiasi quantità di carne rossa che desideri senza effetti collaterali, ma se la molecola viene inoculata mediante il morso di un ectoparassita, attiva la risposta immunitaria sensibilizzando il sistema immunitario stesso a considerarla una fonte ostile di pericolo.

Nasce così la cosiddetta “allergia alla carne” (vedremo termine giornalistico del tutto inadeguato) che porta a sintomi come

  • Orticaria tardiva (pomfi pruriginosi sulla pelle)
  • Edema angioneurotico (gonfiore profondo, soprattutto periorbitale e facciale, ma anche a labbra, lingua e gola)
  • Sintomi gastrointestinali isolati (crampi addominali severi, diarrea, nausea, vomito), che possono essere l’unica manifestazione e portare a diagnosi errate.
  • Dispnea, broncospasmo (difficoltà respiratorie, sibili)
  • Anafilassi ritardata (reazione allergica grave e sistemica, potenzialmente fatale, che insorge con ritardo

Come riportato dalla testata Nurse24.

I primi studi arrivano nel 1989 ad opera di Sandra Latimer, ma si comincia a parlare incessantemente della sindrome sui media dal 2006.

L’insidiosità della sindrome è proprio data dal fatto che i sintomi sono tardivi: a distanza di tempo dal morso ed a distanza di tempo dall’ingestione di carne rossa, portando così al rischio di false diagnosi.

Una volta escluse altre forme allergiche o malattie che possono avere sintomi simili, il paziente dovrà astenersi dal consumo di carni rosse e gelatine, in alcuni casi latticini e prodotti a base di alghe rosse che contengono comunque il galattosio‑alfa‑1,3‑galattosio .

Diventa dunque scorretto parlare di malattia che rende vegani (le alghe sono vegane) e che impedisce a vita di mangiare carne, dato che oltre alle scimmie catarrhine ed all’essere umano resta possibile il consumo di carni bianche, quindi di pesci e volatili.

Sono comunque allo studio maiali OGM privi della molecola, inizialmente previsti per xenotrapianti sicuri ma che potrebbero essere usati come fonte alimentare sicura e trattamenti per la desensibilizzazione dei pazienti affetti, che però richiederanno ulteriori studi.

Photo Credit: James GathanyContent Providers(s): CDC/ Michael L. Levin, Ph. D. – This media comes from the Centers for Disease Control and Prevention’s Public Health Image Library (PHIL), with identification number #4407.Note: Not all PHIL images are public domain; be sure to check copyright status and credit authors and content providers.العربية | Deutsch | English | македонски | slovenščina | +/−, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4389941

Alcuni contenuti e sezioni del sito sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento tecnico-editoriale. Durante tale processo, potrebbero permanere materiali non aggiornati, incompleti o non pienamente allineati agli attuali standard redazionali, anche in ragione di vincoli editoriali preesistenti. Non si escludono possibili imprecisioni, refusi o incongruenze anche in relazione all’attribuzione, classificazione o associazione dei contenuti. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a info@bufale.net. La redazione si impegna a valutare e, ove opportuno, integrare le segnalazioni ricevute.