Editoriale

La propaganda russa e quegli strani volti: falsi testimoni e giornalisti generati in CG

Falsi testimoni e giornalisti generati in CG: questo è uno dei tanti gradini della propaganda russa che abbiamo visto.

Abbiamo censito delle bufale con NewsGuard, vi abbiamo parlato di come ogni giorno Anonymous si sforzi di bypassare la censura di stato russa per cui la guerra non esiste, ma è solo “liberazione del popolo Ucraino” e giovani soldati russi si trovano, letteralmente a morire senza un perché o a chiedersi tra le lacrime perché la gente che doveva acclamarli come liberatori li odiano come si odia un invasore venuto a strappargli la vita.

Abbiamo visto come la TV di Stato russa ammanisce grotteschi video di propaganda in cui l’Ucraina viene riletta sotto le sembianze di un ragazzino bullo salvato dall’amore di un ragazzino russo che in realtà echggia più il motto “Sono io: quello che prima o poi ti menerà” della nota sitcom “Boris”.

Non ci sono sfuggite fake news e atti di disinformazione di RT, Sputnik e i vari outlet di informazione russa, come quella volta che RT raccontò la vittoria dei celebri “hacker russi” che avrebbero a loro dire umiliato Anonymous nemico di Putin spegnendo il loro server. Server che non esiste, ma questo è il meno. Portali di informazione bloccati in Europa e USA a seguito del conflitto che continuano a definirsi censurati quando il motivo del blocco è da ricercarsi proprio nella disinformazione bellica.

Siamo arrivati all’ultimo (cronologicamente, non si dubita ce ne saranno altri) atto di questa turpe propaganda: falsi giornalisti, falsi esperti, volti creati al computer che si uniscono al coro di bot e profili “multipli” per cantare le lodi del Cremlino.

La propaganda russa e quegli strani volti: falsi testimoni e giornalisti generati in CG

Sul sito “This Person doesn’t Exist” è facile trovare una serie di foto di volti sorridenti che non sono mai esistiti. Creazioni perfette in CG.

Su Internet è facilissimo trovare portali dove puoi creare il tuo volto virtuale partendo da pochi elementi.

Inserisci età, etnia, emozione, colore di occhi e capelli, eventuale presenza di occhi a mandorla ed ecco che potrai creare dal nulla una persona virtuale.

Utile per uno spot pubblicitario, magari per una burla tra amici. Ma anche, purtroppo, utile per la propaganda.

Vi presentiamo ora Vladimir Bondarenko

Sguardo gelido di un Christian Grey de no’artri, famoso e bellissimo blogger di Kiev con un curriculum degno del celebre Patriota Q amico di Trump.

Bellissimo, audace, ingegnere aeronautico con l’hobby di cantare le lodi di Putin salvatore del mondo e insultare la sua madrepatria.

Inesistente: un fantasma virtuale creato al computer.

Passiamo ora a Irina Kerimova. Stessa inquadratura dallo sguardo fascinoso da maliarda vintage e foto con sfondo da studio professionale.

Anche lei una storiella degna da commedia anni ’80 con Sandra Bullock riletta in salsa soviet: una lunga gavetta come insegnante privatista di chitarra disponibile per lezioni domestiche, per poi diventare improvvisamente famosa come blogger di Karkhiv, Pasionaria di Putin.

Una storia “dalle stalle alle stelle” che, proprio come l’appassionata protagonista di una commedia della Bullock non ha impedito a Irina di comparire nelle sue foto sorridenti con due orecchini diversi su due orecchie curiosamente storte

Perché, avrete capito dove andiamo a parare, anche lei fa parte dei falsi testimoni e giornalisti generati in CG.

Avete presente quando vi arriva una email di truffa e “Laura Palmer” in diretta da Twin Peaks vi propone di dare il vostro conto corrente a un truffatore per avere casse di prodotti di lusso o Green Pass?

Come evidenziato da Ben Collins, giornalista, esiste una intera “Fabbrica del falso” che crea e diffonde testimonianze di personaggi inventati per questi scopi.

La fabbrica del falso ha aperto i battenti prima della guerra

Ben Collins denuncia tracce della fabbrica dei falsi sin dal 2016: semplicemente ora ha cambiato obiettivo.

Non stiamo dicendo che tutti coloro che si fanno megafono della teoria per cui “La Russia non invade, denazifica e libera l’Ucraina dai cattivi” siano bot.

Molti sono persone che hanno abboccato alla propaganda diffusa da blogger fantasma, sobillati fino al punto da considerare accettabile segno di militanza diffonderne il verbo con ogni mezzo.

Agendo nel nome di persone che non esistono.

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