Ci segnalano i nostri contatti un video TikTok titolato “Lascia l’auto per non guidare ubriaco e torna a piedi. Multato per il nuovo codice della strada”.
Si tratta dell’ennesimo contenuto volutamente clickbait, reso apertamente bufala dalla chiosa finale “multato per il nuovo codice della Strada”, facente parte del ricchissimo filone di fake news al riguardo scoperto da portali poco scrupolosi e in caccia di link.
La notizia pura e non adulterata viene fornita da ANSA: un giovane dopo una serata in un locale da ballo, consapevole di aver bevuto, decide di incamminarsi a piedi verso casa e, arrivato in Via Aurelia, nel genovese, di fermarsi a fare l’autostop.
Lì viene intercettato dalla locale pattuglia della radiomobile, che riscontra nell’autostoppista uno stato compatibile con una forte alterazione da alcol: biascicare sconnesso, occhi rossi, difficoltà nel deambulare.
La multa all’automobilista ubriaco a piedi non c’entra col Codice della Strada
A questo punto il giovane viene sanzionato non per il “nuovo Codice della Strada”, ma per il previgente articolo 688 del codice penale, rubricato “Ubriachezza”.
Reato presente ab origine nel codice penale, recentemente depenalizzato a semplice sanzione amministrativa che mira a tutelare l’ordine pubblico colpendo chi si aggiri per le strade presenti con un alito fortemente alcoolico, abbia un’andatura barcollante e presenti una pronuncia incerta e balbettante, costituendo così fonte di rischio e di disturbo.
Nel ribadire che tale fattispecie era sanzionata decenni prima che la riforma del CdS fosse anche solo pensata, ricordiamo che la soluzione è offerta dalla giurisprudenza. Se possibile, aspettare in un luogo chiuso e riparato, che può anche essere la propria automobile (ovviamente senza guidare) di sbollire i postumi della sbornia in modo da poter rientrare a casa a piedi senza manifestare sintomi così evidenti.
Altrimenti, organizzarsi con un “guidatore designato” per farsi riportare a casa se si prevede di ridursi nello stato citato.
Questa fake news fa seguito ad altre di simile argomento, come la bufala della “Patente polverizzata per il Brufen“, quella sulla Tachipirina, la fake news del Codice della Strada che ripristina il coprifuoco (liberamente tratta dalla storia di una persona ai domiciliari per aver forzato un posto di blocco), alla fake news della “multa perché sei un lurido che non lava la macchina” (tratta da una norma russa che chiede di avere l’auto riconoscibile e non sporca), la “multa per i puzzatori al volante” (tratta da una norma SudCoreana di cui non abbiamo trovato traccia alcuna), la “tassa annuale per la targa” (tratta dagli adempimenti per chiedere la targa prova), la fake news di Giorgia Meloni che dice che gli automobilisti anziani “sono buoni solo per il catetere” e gli toglierà la patente ed altri adempimenti del tutto inventati il cui unico scopo è provocare e ottenere click facili e insulti sui social al Ministro delle Infrastrutture da tradurre in nuovi click.
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