La bizzarra storia della città di Fugging, ex Fu*king

C’era una volta la città di Fucking (“Fottersi” in inglese), ribattezzata Fugging. Il nome non era volto: in tedesco ovviamente non si parla inglese, e quando nel 1070 la ridente cittadina di Fugging è stata fondata, non si chiamava Fucking con riferimento alla profanità inglese, ma prendeva il nome da un nobile bavarese di nome Focko vissuto nel sesto secolo dopo Cristo.

La bizzarra storia della città di Fugging, ex Fu*king
La bizzarra storia della città di Fugging, ex Fu*king

Ovviamente nel sesto secolo la gente viaggiava poco, quindi Focko non ebbe modo di sapere che il suo nome sarebbe stato oggetto di ilarità nel Regno Unito e nei paesi anglofoni.

Lo scoprirono i suoi discendenti, anni dopo.

La bizzarra storia della città di Fugging, ex Fu*king

Focko, registrato negli annali come Adalberto di Fucingin, si trasferì al confine Austriaco con la Germania, in una ridente landa popolata da pagani e cristiani.

Fucingin col tempo fu pronunciato e scritto in modi diversi nella lingua locale, passando da Vucchingen nel 1070, a Fukching nel 1300, diventando poi Fucking per ragioni di pronuncia e spelling.

Considerando come nel germanico antico il suffisso “ing” indica un senso di appartenenza, Fucking significava letteralmente “La città della gente di Focko”, ovvero qualcosa come “Fucinginopolis” o “Foccopolis”.

Ma il nome rimase Fucking, anche se in una intervista del 2005 lo stesso sindaco della cittadina (ora ridotta a circa un centinaio di anime) ribattezzò il povero Adalberto in un “certo mister Fuck”, dimostrando che il nome dello sventurato Focko non era sopravvissuto alla gloria da lui creata.

I soldati Alleati di lingua Inglese si accorsero di Fucking durante il Secondo Conflitto Mondiale, e ne furono estasiati.

La birra di Fucking
La birra di Fucking

Da principio vennero le foto e il turismo, con guide turistiche ripiene di battute sulla città (“The Germans all want to see Mozart’s house in Salzburg; the Americans want to see where The Sound of Music was filmed; the Japanese want Hitler’s birthplace in Braunau; but for the British, it’s all about Fucking.”, ovvero “I tedeschi vogliono andare a Salisburgo a vedere la casa di Mozart, gli American il set di “Tutti insieme appassionatamente”, i Giapponesi vogliono vedere dove è nato Hitler, ma gli inglesi vogliono andare a Fo**ersi”) e il mondo fu ossessionato dalle gag scatologiche nate dal nome del fu Adalberto.

Nel ventunesimo secolo la situazione ebbe una improponibile escalation con ripetuti tentativi riusciti di rubare la segnaletica stradale, naturalmente costosa e resa ancora più costosa dall’installazione di cartelli corazzati e antifurto che, seplicemente, venivano rubati con maggiore impegno.

Il nuovo cartello
Il nuovo cartello

Per anni i cittadini dibatterono se cambiare il nome storico, a cui erano affezionati al punto da lanciare una linea di birra, “Fucking Hell” (nata da un gioco di parole tra “Vai all’inferno” e “Birra chiara di Fucking”), oppure combattere con turisti, ladri di segnaletica e comici della domenica.

Nel 2020 si arresero e ribattezzarono la città in Fugging: dopo l’ultima salva di turisti, la mossa riportò l’ordine in città.

Apparentemente però la birra si chiama ancora Fucking Hell.

Immagine di copertina di Tobias “ToMar” Maier – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43240501 e  Wvglobo1 – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=120043897

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