La storia del processo a Frine è uno dei capitoli WTF di una antichità che tende ad abbellire i personaggi e le storie, secondo la storiografia Grecoromana ed Ellenistica che, sostanzialmente, aveva inventato il concetto di clickbait prima del conceto di clickbait.
Frine l’etera era diventata così una “eroina folk”, un personaggio quasi certamente reale che come gli americani Johnny Appleseed (Giovannino Semedimela) e Paul Revere, e un po’ come il nostro Giuseppe Garibaldi, col tempo ha visto appiccicati ai suoi successi reali storie bizzarre destinate ad arricchire le pagine di fatti strani dal mondo.
Ogni città Italiana ha “un albergo dove ha dormito Garibaldi”, che anche se avesse passato la vita intera dormendo non avrebbe potuto frequentare tanti letti. Robin Hood ha avuto migliaia di storie e leggende, e Frine l’Etera una storia sempre più assurda e somigliante a pagine moderne della storia, dove la verità storica si confonde con la leggenda. Ma andiamo con ordine.
Frine era un’etera del 4mo secolo prima di Cristo, nata in Beozia. Il suo vero nome secondo le cronache era Mnesarete, ma ebbe il poco adulatorio soprannome di Frine (Rospo) a causa della sua carnagione olivastra tendente al giallo bruno.
Nonostante il suo incarnato deriso, Frine era nota come una delle donne più belle della sua epoca, ed era un’etera, una via di mezzo tra una geisha Giapponese ed una modernissima Escort di Alto Bordo, una Ragazza Squillo di cultura e bellezza, invitata nei salotti dei potenti per partecipare ai Simposi (unica donna ammessa nei palazzi del potere) per portarvi cultura, poesia e un po’ di bunga bunga, ovvero prestazioni sessuali.
La bizzarra storia del processo a Frine: come una escort si salvò dal processo mostrando il seno
Le Etere dettavano la moda, erano in contatto coi potenti e ispiravano gli artisti: il corpo perfetto di Frine si dichiara essere l’ispirazione di Prassitele, e diversi storici e commediografi dell’epoca definirono Frine come una donna di poveri mezzi salita al top della bellezza e della gloria grazie alla bellezza “In parti che si vedono e parti che non si vedono attraverso i vestiti”, ricercatissima e di appetiti di ogni tipo, sostentata dai ricchi doni dei suoi amanti.
Le Etere attiravano quindi odi ed invidie: la storia si ripete più volte, e come vedremo, il processo a Frine lo dimostra.
Entra ora in scena Eutia, secondo la mitologia un amante responto di Frine. Praticamente il “bastardo brutto e cattivo” degli hentai, i fumetti erotici Giapponesi. Se Frine era la raffigurazione romanzata dell’Etera avvenente e stupenda, Eutia era la raffigurazione stilizzata del bastardo brutto e cattivo, marcio nel corpo e nella mente e in grado di ottenere i favori femminili solo pagando, ricattando e corrompendo.
E come nei tempi moderni abbiamo avuto gli incel, i “maschi che non riescono a scopare” minacciare di denunciare tutte le donne con account OnlyFans al fisco per evasione fiscale perché a loro era negata anche solo la possibilità economica di vedere un corpo femminile nudo, il nostro incel/cesso/”bastardo brutto dei fumetti erotici” Eutia decise che siccome lui non poteva avere Frine nessuno l’avrebbe avuta.
Commissionò (non si sa come, dato che la storia si basa sul fatto che Eutia non aveva più i soldi per andare ad escort, ma evidentemente anche all’epoca gli avvocati costavano meno) un’accorata orazione ad Anassimene di Lampsaco e per risparmiare qualche spicciolo andò a perorare la sua causa.
Iperide ritratto nel Processo a Frine
Eutia era un sicofante professionista, ma se oggi il significato di sicofante coindice con delatore e scherano delle autorità, all’epoca il sicofante era colui che letteralmente campava di liti temerarie.
Se Frine viveva essenzialmente di ricchi doni dei suoi ricchi clienti, Eutia viveva denunciando persone a caso per vedere di “raggiungere un accordo”, spu**anarsi i soldi ottenuti a donne e ricominciare il ciclo.
Decise quindi di prendersela con Frine accusandola di roba pari allo Scandalo Epstein attuale, ovvero organizzare empi festini pieni di sesso, droga e adorazione blasfema di divinità pagane con sesso depravato e il materiale sufficiente per far condannare la povera Frine a morte.
E qui entra in scena la filosofia.
Secondo alcune ricostruzioni meno note, Frine assunse il famosissimo oratore Iperide, che si lanciò in una accurata difesa (Per Frine) e Frine fece il resto appellandosi ai giurati, essendo scagionata.
Secondo l’interpretazine maggioritaria Iperide strappò la tunica di Frine, o in alcune interpretazione le disse di “uscire le tette” (citando un brutale meme moderno), dichiarando che “Distruggere qualcosa di così bello sarebbe stato un oltraggio agli Dei”, e quindi Frine fu liberata e Eutia sconfitto.
Per capire come la storia del seno di Frine si sia diffusa bisogna comprendere una parola: la kalokagathia.
Baalbuddy – Parodia del “Bastardo cattivo dei fumetti porno”, letteralmente la versione moderna di Eutia
Nella cultura greca classica ciò che è bello deve essere anche buono, e viceversa.
Eutia era sostanzialmente il “bastardo brutto, untuoso e pure un po’ schifoso”. Frine era la donna più bella dei suoi tempi.
Solo dal punto di vista filosofico era quindi evidente a tutti i retori, oratori e divulgatori dell’epoca che Frine non poteva che essere la persona più buona del mondo, fisicamente incapace di empietà, blasfemia e sesso selvaggio, ed Eutia un vecchio catorcio invidioso da buttare in un cassonetto dell’umido, brutto fuori e dentro, nonché “uno che campava di impicci” (parola dello stesso Iperide).
Ancora oggi distinguere il vero dal romanzato è qualcosa su cui storiografi più importanti di noi dibattono, ma il punto focale fu questo: Frine non fu mai condannata perché nel mondo greco una Etera come lei era una “Sacerdotessa di Afrodite”, bella quanto buona e santa e un “Bastardo brutto” come Eutia non poteva che essere cattivo anche dentro (e secondo Iperide, lo era).
Ci segnalano i nostri contatti diversi post secondo cui META intende resuscitare i morti con la IA, o quantomeno usare…
Ci segnalano i nostri contatti una "epica foto di matrimonio con Godzilla", il mostraccio "padre di tutti i Kaiju" di…
Ci segnalano i nostri contatti una storia di "buoni sentimenti" con dei bambini che giocano con la balena. La narrativa,…
Il sottilissimo confine tra emergenza e psicosi viene spesso superato, complice una gestione mediatica delle emergenze. Una legge non scritta…
Ci segnalano i nostri contatti un breve video che raffigura una "influencer cinese senza filtro" intenta a fare un balletto…
Ci segnalano un virgolettato attribuito alla cantante Laura Pausini sull'Eurovision pubblicato su diversi social. Il virgolettato riporta una card con…