In Danimarca cospargono i single di cannella per davvero? Questa la domanda che abbiamo visto porci dietro segnalazione di un post Instagram e la risposta è un deciso ni.
Nel senso esiste una tradizione goliardica che prevede aspergere i single di spezie, ma nel 2026 nessuno ti aspergerà contro la tua volontà.

Si tratta di goliardia: puoi acconsentire che i tuoi amici decidano di organizzare una goliardata, o no. In Danimarca non troverai mai le strade piene di 25enni cosparsi di cannella, ma potrebbe capitare che un gruppo di amici in vena di facezie organizzi la cosa.
Ciò è ammesso (con consenso, come abbiamo visto) e parte della tradizione.
In Danimarca cospargono i single di cannella per davvero?
Si tratta di una variante dell’uso del Pebersvend e della Pebermø, tradotti come “ragazzo del pepe” e “ragazza del pepe”.
La goliardia nasce nel 1600: ci si sposava presto, decisamente presto, si moriva anche prima (incentivo questo a sposarsi presto) ma i mercanti di spezie passavano più tempo sulle navi con marinai e pepe che sulla terraferma a cercar moglie.
Diventava quindi estremamente probabile che all’età di 30 anni un pebersvend, un commesso viaggiatore del pepe e altre spezie fosse ancora single, quindi potremmo tradurre i due vocaboli con “peperello” e “peperella” (controparte femminile anche se per ovvi motivi era più statisticamente probabile un peperello che una peperella).
Nella goliardia questo si tradusse nell’uso di “sanzionare” scapoli e nubili trentenni lanciando loro del pepe, con un gradino “intermedio” che prevede usare la cannella per i 25enni.
In realtà statisticamente parlando il Danese medio si sposa intorno ai trentacinque anni, sforando quindi le età goliardiche per essere impepato e cosparso di cannella.
Quindi potenzialmente la maggioranza dei Danesi il giorno del compleanno possono essere “goliardizzati”, anche perchè il rito non guarda allo stato sostanziale ma formale.
Puoi essere fidanzato/a o convivente da anni ed anni: se non hai lo status di coniugato sui tuoi documenti, sei e resti un “peperello”.
A 25 anni quindi puoi (si ripete: non devi) essere inseguito dai tuoi amici che ti legheranno ad un palo per aspergerti di cannella dopo averti messo occhiali da sub per non danneggiarti gli occhi e forniranno acqua fresca (l’acqua calda potrebbe causare allergie) per sciacquarti e a 30 invece sarai portato (con o senza un camioncino) in un posto con barili metallici agghindati a forma di macinini per il pepe maxi, asperso di pepe e dopo averti regalato un macinino tutti i presenti ti offriranno da bere.
Il fatto che il danese medio si sposi dopo l’età per essere chiamato “peperello” o “peperella” dimostra che il “rito” non ha alcuna funzione di invogliare al matrimonio (se lo facesse la cosa funzionerebbe discretamente male), ma è un semplice segno di goliardia.
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Immagine di copertina da https://www.motiv.dk/bachelor-images-02.