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Il terrore clickbait sulla scomparsa delle banconote da 50 euro dai bancomat

La scomparsa delle banconote da 50 euro dai bancomat fa parte di un genere di articoli chiamato terrorbait. Una variante della ragebait che conosciamo: un acchiappaclick astuto che fa cassa con le emozioni.

Il terrore clickbait sulla scomparsa delle banconote da 50 euro dai bancomat

Si prendono le parole chiave e i terrori del momento, ci si imbasticono articoli su articoli e nella chiusa si corregge il tiro confessando parzialmente la fake news ma giustificandola.

Abbiamo quindi non una, ma due segnalazioni in tal senso.

Il terrore clickbait sulla scomparsa delle banconote da 50 euro dai bancomat

Il meccanismo è quello che ormai continuiamo a vedere a getto continuo: un articolo apre con una premessa del tutto assurda, la sviluppa in lungo e in largo con ampio riferimento a parole chiave del momento (Europa, Bancomat…) creando un testo dalla lunghezza tale da dare l’illusione di un contenuto “premium” e ragionato, che quindi farà buona impressione al lettore distratto e scioccato dalla premessa e potrà ben figurare nei motori di ricerca e, infine, nei paragrafi in fondo che nessuno legge mai, si perita di dare una giustificazione a tale azione che non sia l’ovvio (e più sincero) fare click col titolo spaventoso.

Secondo articolo clickbait: notare la copertina fatta evidentemente con AI

Tocca a noi spoilerare gli articoli: essi di fatto parlano del ritiro delle banconote deteriorate e/o macchiate dai sistemi antifurto (che vengono periodicamente ritirate dalla circolazione con stampa di nuove banconote per mantenere il numero grossomodo nella norma) e una campagna per decidere i bozzetti dei temi grafici delle prossime banconote.

Solo la seconda esclude in modo categorico la fine della circolazione del danaro: tema scelto per fare “terrorbait”, cavalcando l’onda sia dei “nopos” pronti a tutto per combattere la valuta elettronica che i vari siti “doppelganger” usi a colpire le politiche europee creando scenari allarmistici e coloro che cadono nelle trappole tese.

Ovviamente i bancomat funzionano ancora regolarmente, nonostante l’obiettivo della fake news fosse proprio colpire gli stessi a scopo terrorbait.

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