Uno degli spauracchi che abbiamo in questo periodo storico così particolare riguarda il rischio lockdown a Natale 2020. Che sia in forma light o più estrema, la prospettiva esiste. Diversamente, il Premier Conte in giornata non avrebbe neanche ipotizzato lo scenario, ribadendo la volontà di fare tutto il possibile affinché non si arrivi a tanto. A poco più di quaranta giorni dalle festività natalizie, cosa dobbiamo aspettarci in termini di limitazioni? Ci saranno paletti per pranzi di Natale e cenoni coi parenti? Fino ad oggi nessuno ne aveva parlato in termini concreti.
Fino ad oggi, appunto, perché nelle ultime ore sono arrivate importanti dichiarazioni da parte di Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, che di recente ha rilasciato un’importante intervista alla Stampa affrontando proprio queste tematiche. Non ci sono ancora i presupposti per parlare di DPCM e di limiti ufficiali alla presenza di parenti a pranzi e cene, così come non ha parlato esplicitamente di lockdown a Natale 2020, ma è chiaro che avremo alcuni vincoli legati soprattutto al nostro buon senso:
“Ci sarà un provvedimento che riguarderà Natale: si deve dire che non deve essere un Natale solitario, ma che le famiglie possono riunirsi nel nucleo ristretto, parenti di primo grado, fratelli e sorelle”.
Una presa di posizione importante. Ci potranno essere dei ritrovi, salvo ovviamente un ulteriore peggioramento significativo per la curva dei contagi Covid. Tuttavia, dobbiamo archiviare sul nascere l’idea delle grandi tavolate alle quali tante famiglie si sono abituate. Quanto alla questione lockdown a Natale 2020, l’idea è quella di mantenere buona parte delle restrizioni già attuate, con un leggero allentamento per determinate attività.
Occhio come sempre alle catene relative ad eventuali restrizioni estreme, come quella che abbiamo preso in esame poche settimane fa, ma soprattutto cerchiamo di fidarci solo delle dichiarazioni di chi ha potere decisionale sotto questo punto di vista. In sostanza, appare scongiurata l’ipotesi di un lockdown a Natale 2020, mentre per pranzi e cene coi parenti, ad oggi, la soluzione “ibrida” con limitazioni parziali è la più calda.
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