Faccetta Nera all’Adunata degli Alpini: interviene il Ministero

“Ana è da sempre un’associazione apolitica e apartitica così come sono le forze armate e devono continuare ad esserlo se non vogliamo che quattro o cinque perditempo rovinino una festa con centinaia di migliaia di persone per bene, che hanno come loro unico obiettivo di servire lo stato e il paese”: questa la risposta del Ministero della Difesa Guido Crosetto al caso della settimana.

Faccetta Nera all'Adunata degli Alpini: interviene il Ministero
Faccetta Nera all’Adunata degli Alpini: interviene il Ministero

Ovvero un gruppo di alpini, ristretto rispetto alla totalità degli stessi ma comunque presente, colti dal freddo obiettivo della telecamera mentre, attivata una registrazione dell’inno di età fascista “Faccetta Nera”, si sono uniti in un coro improvvisato alla voce registrata.

Faccetta Nera all’Adunata degli Alpini: interviene il Ministero

Siamo a Biella, il 9 maggio del 2025, durante la tre giorni degli Alpini.

Un gruppo degli stessi viene ritratto intento a cantare il noto inno di era fascista: immediata la condanna dei partiti di opposizione, PD e M5S, e immediata anche la dissociazione dell’Associazione Nazionale Alpini, che peraltro ha precisato che la registrazione non proveniva da impianti di servizio, ma da un altoparlante ottenuto da privati.

«L’Ana – ha ribadito il presidente nazionale Sebastiano Favero – è una associazione di volontari apartitica per statuto e si dissocia perciò da qualunque forma di propaganda politica. Stiamo celebrando la nostra 96ª adunata in una città Medaglia d’oro della Resistenza. Il motto che fa da filo conduttore a questa adunata è “Alpini portatori di speranza” e fa seguito a quello del 2024 “Il sogno di pace degli alpini”»

Questa la replica dell’associazione cui fanno seguito le parole del Ministro, caustiche contro i perditempo rei di aver rovinato la piazza.

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