Precisazioni

Imprecisioni su Diego Fusaro, Biennale e consegna del ‘Premio Margherita Hack’

Diego Fusaro, nelle ultime ore, si è vantato molto per essersi aggiudicato il premio Margherita Hack durante un evento che però ha creato un po’ di confusione. Sui social Fusaro ha infatti parlato di grande gioia per aver ricevuto a Venezia, presso la “Biennale d’arte” (Padiglione Spoleto), questo premio prestigioso assegnatogli per la ricerca filosofica e la capacità di pensare controcorrente.

Alcuni chiarimenti su Diego Fusaro e consegna del ‘Premio Margherita Hack’

Torniamo dunque a trattare Diego Fusaro sul nostro sito, dopo l’ultimo articolo. Parole che però cozzano molto con la realtà dei fatti, visto come sia ben differente da ciò che Fusaro abbia voluto far credere ai suoi followers. In primis c’è un aspetto molto importante da tenere presente ossia che non esiste alcun “Padiglione Spoleto” nella famosa Biennale d’Arte di Venezia.

L’evento a cui ha partecipato Fusaro non c’entra nulla con la prestigiosa manifestazione che avviene a Piazza San Marco. In realtà Diego Fusaro è stato premiato alla Pro Biennale che non ha alcun legame con la Biennale di Venezia. Ad organizzare questo premio, a nome di Margherita Hack, si è occupata un’agenzia privata che fa da manager a tanti vip, come Sgarbi, la Ricciarelli e la stessa nota astrofisica e divulgatrice scientifica. Ciò che ha raccontato Fusaro sui social non riguarda quindi la realtà, ha fatto credere di aver ricevuto un premio di prestigio alla Biennale di Venezia, ma non è così.

Diciamo che ha un bel po’ colorito il tutto per dare ancora maggior importanza al traguardo raggiunto. Come però visto, questo premio Margherita Hack è stato ideato da un’agenzia privata che non ha alcun tipo di legame con la famosissima mostra di Venezia. Fusaro ha partecipato alla Pro Biennale ed è stato premiato da un’agenzia che si occupa di diversi vip dello spettacolo. Dettagli in merito anche su Twitter.

Se si legge insomma il suo post sui social sembra che ci sia di mezzo la Biennale di Venezia, ma approfondendo maggiormente la questione, ecco che la realtà dei fatti è ben diversa. Giusto essere felice per aver ricevuto un premio, ma non bisogna creare un contorno differente da quanto realmente accaduto.

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