Ormai parlare di WhatsApp a pagamento è un appuntamento fisso sulle nostre pagine, al punto che anche questo venerdì occorre smentire la catena secondo cui a partire da sabato mattina, 18 gennaio 2020, l’app tornerà ad avere un costo legato addirittura all’invio di ciascun messaggio. Ne avrebbe parlato anche il TG, con alcuni avvertimenti che corrispondono in questo caso ai segnali da tenere in considerazione per comprendere quando si passerà ai fatti. Eppure, ogni volta c’è qualcuno che ci casca.
WhatsApp a pagamento
Ne abbiamo parlato appena una settimana, con un altro articolo utile per avvertirvi, ma occorre ribadirlo. WhatsApp a pagamento è solo una bufala. Qualora doveste ricevere una catena che vi parla di un aggiornamento delle condizioni d’uso per l’app a partire da sabato mattina, credendo magari che il tutto debba essere applicato al 18 gennaio, non credete ad una sola parola. La catena che ci stanno segnalando è la seguente:
“Sabato mattina whatsapp diventerà a pagamento! Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito (ne hanno parlato al tg). Whatsapp costerà 0,01€ al messaggio. Mandalo a dieci persone. “Salve, siamo Andy e Jonh, i direttori di whatsapp. Qualche mese fa vi abbiamo avvertito che da quest’estate whatsapp non sarebbe stato più gratuito; noi facciamo sempre ciò che diciamo, infatti, le comunchiamo che da oggi whatsapp avrá il costo di 1 euro al mese. Se vuole continuare ad utilizzare il suo account gratuitamente invii questo messaggio a 20 contatti nella sua rubrica, se lo farà, le arriverá un sms dal numero: 123#57 e le comunicheranno che whatsapp per LEI è gratis!!! GRAZIE…. e se non ci credete controllate voi stessi sul nostro sito (www.whatsapp.com). ARRIVEDERCI.
PS: quando lo farai la luce diventerà blu (se non lo manderai l’agenzia di whatsapp ti attiverà il costo )”.
Tutto falso, visto che dallo staff non sono arrivate comunicazioni in merito. Chiunque vi dica che WhatsApp a pagamento sia ormai realtà, sottolineando che sia vero e che in queste ore l’abbia detto anche il TG, vi sta dicendo il falso. Qualora dovessero esserci svolte in merito, non lo verrete a sapere così.
La fortuna, comunque, è che la catena che potrebbe ingannarvi in vista di sabato 18 gennaio 2020, a proposito di un possibile aggiornamento di norme di utilizzo, non dovrebbe contenere malware o link diretti a virus. Semplicemente, WhatsApp a pagamento è la solita bufala che emerge di tanto in tanto.
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