Ha tenuto banco per tutta la giornata di venerdì ed anche nelle prime ore di sabato 13 maggio la storia di Facebook impazzito, con richieste di amicizia in entrata ed in uscita non desiderate per il pubblico. Una questione che abbiamo provato ad analizzare con un primo articolo sulle nostre pagine e che, come sempre avviene in questi casi, ha dato vita anche ad una serie di notizie non veritiere. Proviamo a fare il punto della situazione per tutti coloro che hanno avuto a che fare con questa vicenda nel corso del fine settimana.
Se da un lato è vero che ci siamo imbattuti in problemi e bug imprevisti, allo stesso tempo appare palese che siano necessari alcuni chiarimenti su Facebook impazzito e richieste di amicizia indesiderate. Se non altro, perché è arrivata una replica ufficiale che consente di far luce sulla storia. Alcune catene che stanno circolando ancora oggi in Italia, infatti, evidenziano che tutto sia nato da un virus, lasciando intendere che gli utenti costretti a toccare con mano l’anomalia in questione siano compromessi in termini di sicurezza digitale.
No, le cose non stanno così. Come evidenziano fonti di un certo peso, come Android Authority, non c’è stato alcun attacco hacker e nessuna password esposta agli occhi indiscreti di terzi. La vicenda relativa a Facebook impazzito e richieste di amicizia indesiderate, infatti, ha dato vita ad una replica ufficiale citata dal sito in questione, con cui è emerso un semplice bug che ha reso per qualche ora ingestibile il flusso delle richieste di amicizia.
Insomma, problemi e bug risolto, senza alcuna necessità di cambio password o addirittura abbandono del social network finito sotto la lente di ingrandimento nelle ultime 24 ore. Non c’è nulla da temere e diffidate di quello che vi viene detto tramite la catena su Facebook impazzito e richieste di amicizia indesiderate. Anomalia reale, ma già risolta.
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