Artista dedica scultura di legname marino al suo cane: questa la notizia che ci è stato chiesto di asseverare, e che è del tutto vera. L’unica cosa da correggere è il fatto che la notizia è apparsa recentemente sui social, ma risale ad Ottobre del 2025

Quando il 26 Ottobre l’artista Liang Renchuan pubblica un post su Threads traducibile con “Per anni andavamo assieme sulla spiaggia a prendere del legname: ora posso solo usare il legno di scarto per riaverti accanto”.
Artista dedica scultura di legname marino al suo cane
Soggetto della frase è implicito: si tratta di Hachiko, cane dell’artista, il cui nome si deve al noto cane Akita Inu, appartenuto tra il 1923 e il 1925 al professore universitario Hidesaburō Ueno e che dopo il trapasso del padrone ha speso il resto della sua vita aggirandosi per la stazione ferroviaria frequentata dallo stesso diventando così simbolo orientale della fedeltà canina e nome diffuso tra i padroni di cani in Oriente.

Renchuan e Hachiko secondo quanto raccontato dall’artista spendevano le giornate raccogliendo legna trasportata dalle onde perché Ling Renchuan potesse farne sculture artistiche: Renchuan aveva adottato Hachiko il giorno della morte di suo padre, notando un cucciolo che si aggirava vicino ai locali della camera ardente, ed ha continuato a portarlo con sé in laboratorio e durante la raccolta di materiali per quattordici anni, lasciando che giocasse con la legna scartata.
Dopo quattordici anni e la morte di vecchiaia Renchuan ha deciso di dedicare una delle sue opere all’amico di una vita, riproducendo le sue fattezze col legno, donando il collare alla statua ed esprimendo, come ultimo commiato, il desiderio che, se esiste un altro mondo, suo padre si prenda cura di Hachiko fino al suo arrivo.