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Ai blocchi di partenza Viola, l’app contro le molestie sessuali per strada

Avevamo avuto il nostro primo contatto con Viola e il mondo delle “videochiamate contro le molestie” il giorno 29 novembre del 2022. I nostri amici bufalari, per usare un termine politicamente corretto “coloro che trafficano nel campo delle informazioni non tecnicamente verificate” avevano deciso del tutto arbitrariamente di confondere il numero antiviolenza 1522 col servizio di videochiamate offerto dal collettivo DonneXStrada.

Ai blocchi di partenza Viola, l’app contro le molestie sessuali per strada

Rivendicando orgogliosi la loro insipienza, e affollando sia la pagina social dell’associazione che la nostra con belluine dimostrazioni del loro alla “libera bufala in libero stato” avevano contemporaneamente causato disagi e ingorghi sia al numero antiviolenza 1522, help line contro violenza e sturpri promosso dalla Presidenza del Consiglio che al servizio DonneXStrada, che consente di “prenotare” una videochiamata con un operatore.

Ai blocchi di partenza Viola, l’app contro le molestie sessuali per strada

L’utilità di una videochiamata per una donna che non ha nessun altro da chiamare ed è sola per strada è semplice quanto brillante: il molestatore è essenzialmente un codardo.

L’abuso sessuale è una forma di prevaricazione, nella quale l’abusatore trae gratificazione non solo dall’atto sessuale in sé, ma dal “dominio” che può esercitare su un altro soggetto.

Capirete che se una donna sola è comunque “al telefono con qualcuno” il molestatore si farà due conti. Prenderà in considerazione l’idea di essere immediatamente denunciato e identificato, e perdendo quel potere, sostituito dal rischio di pagare per le sue malefatte, eviterà bersagli ritenuti “difficili”, come una donna accompagnata o al telefono in videochiamata con qualcuno che potrebbe chiamare le autorità e persino identificarlo.

DonneXStrada ha inizialmente fornito questo servizio mediante Instagram e tutt’ora lo fa: la donna manda un messaggio chiedendo una videochiamata e, naturalmente ogni volta che sia fisicamente possibile, la chiamata arriva.

È ai blocchi di partenza Viola, una app che automatizza questo percorso consentendo di prenotare agevolmente una videochiamata di ausilio e supporto, perché nessuna donna debba restare sola.

Nel momento in cui scriviamo Viola è ancora in fase di Beta Test: le interessate possono lasciare una mail per provare l’app che sarà rilasciata non appena pronta nella sua forma definitiva sugli “store”, i centri di download programmi, per i dispositivi Android ed Apple.

Entrata in vigore, avrà tutti i vantaggi delle videochiamate “prenotate” uniti ad una maggiore semplicità d’uso, agendo sia da dissuasore che da mezzo di prova di eventuali molestie subite, le cui registrazioni captate dalla videochiamata potranno essere esibite come prova.

Porgemmo i nostri migliori auguri all’associazione DonneXStrada all’epoca, auguriamo il successo di questa iniziativa, e tutte le altre in cui collaborano e promuovono, anche oggi.

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