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Zangrillo e la presa di coscienza su Covid e lockdown: “I fatti stanno dando ragione al governo”

Alberto Zangrillo è intervenuto in queste ore a L’Aria che tira, trasmissione di LA7, in cui ha fatto il punto della situazione sul Covid-19 in Italia. Il responsabile dell’Unità operativa di Terapia intensiva generale e cardiovascolare dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano ha continuato a bandire la psicosi che sembra vigere soprattutto ora con il ritorno a scuola di milioni di studenti italiani, ma non si può far altro che dare ragione al governo.

Le nuove dichiarazioni di Zangrillo su Covid, lockdown e governo

Lo stato di emergenza è stato gestito al meglio dal governo italiano, un lockdown visto come modello da seguire ed ora i fatti gli danno sicuramente ragione. Il problema attuale è la psicosi generata dall’aumento della curva epidemiologica, ma alquanto inevitabile visto il quasi ritorno alla normalità con la riapertura del Paese. Secondo però Zangrillo, che non si aspettava questa reazione da parte di molti per quanto riguarda la riapertura delle scuole, bisogna semplicemente continuare a seguire le linee guida di convivenza con il virus.

Ciò significa che se gli studenti saranno attenti, difficilmente questa riapertura potrà incidere molto sull’aumento dei casi nel nostro Bel Paese. La realtà attuale in Italia non può far altro che dar ragione al governo, per Zangrillo tutto è stato gestito come doveva essere fatto, come riporta Giornalettismo. Necessaria anche la riapertura delle scuole e tutto dipenderà a questo punto da come gli studenti reagiranno alle varie novità, ma quello che conta per Zangrillo è seguire sempre e costantemente le linee date sul distanziamento e soprattutto sull’igiene personale.

Sono piccolezze che però potranno evitare di creare problemi più grandi. Non bisogna chiaramente escludere la possibilità di un aumento dei casi con la riapertura delle scuole, ma è fondamentale, a detta di Zangrillo, che questo rischio sia tenuto in un range che sia assolutamente lontano dalla psicosi.

Il Coronavirus c’è, può fare ancora molta paura, come testimoniato anche dalle parole di Silvio Berlusconi dimesso ieri mattina dall’ospedale San Raffaele in seguito a giorni terribili per il Covid, dopo che lo stesso Zangrillo aveva parlato di un leggero coinvolgimento polmonare (qui trovate un approfondimento in merito). Quello che conta è rimanere con la mente lucida e non sfociare in un vortice psicotico dal quale poi sarà complicato uscire.

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