Si prospettano mesi complicati per la ragazza del cartello ‘Allez Opi Oni’, che la scorsa settimana ha causato una maxi caduta al Tour de France. L’incidente, sicuramente involontario ma generato ad un comportamento gravemente irresponsabile della diretta interessata, ci sta regalando nuovi capitoli, in quanto nelle ultime ore la donna è stata rintracciata. Ora è in stato di fermo e, a quanto pare, rischierebbe addirittura la galera. Scenario che, a detta di tanti utenti, in Italia sarebbe impensabile dopo i primi aggiornamenti condivisi ieri.
Quali sono le prime reazioni pervenute direttamente dalla ragazza del cartello ‘Allez Opi Oni’ al Tour? Alcuni riscontri molto interessanti ci arrivano in queste ore direttamente da La Gazzetta dello Sport, secondo cui la donna avrebbe ammesso di aver fatto una sciocchezza, al punto da provare sia paura, sia vergogna per le conseguenze della propria azione. Dalle prime ricostruzioni, sappiamo che ha 30 anni, è francese ed è residente nel Nord del Finistere.
Pare che sia la nonna ad essere di origini tedesche, giustificando l’utilizzo della doppia lingua con il cartello ‘Allez Opi Oni’. Una presa di posizione importante sulla vicenda, comunque, arriva direttamente dal colonnello Nicolas Duvinage, che in prima istanza ha parlato a tuti delle fragilità personali della ragazza. Cosa più importante, ha inviato a tutti un appello alla calma. A suo dire, infatti, bisogna mantenere la testa fredda su questa storia, in questo l’ultima cosa che bisogna fare è dar vita a un linciaggio mediatico, o sui social.
Del resto, la ragazza del cartello ‘Allez Opi Oni’ è stata rintracciata proprio attraverso i social. I messaggi utili alla sua identificazione, dopo aver innescato la caduta al Tour de France, si sono alternati a gravi minacce. In caso di denuncia, rischia fino a due anni di galera. Basta così.
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