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TikTok: sfida virale insegna a rubare auto Kia e Hyundai, allarme USA

Su TikTok una sfida virale insegna a rubare auto Kia e Hyundai, e la polizia di Washington deve intervenire. Questo quanto pubblicato dal quotidiano Washington Post, con tanto di reperti fotografici.

TikTok: sfida virale insegna a rubare auto Kia e Hyundai, allarme USA

Ovviamente, non vi forniremo una guida completa al furto, non è nostro interesse viralizzare tale parte, ma evidenziare come le “challenge”, le sfide virali tra giovani finiscano spesso, sin troppo spesso, sulla cronaca. E raramente in modo positivo.

TikTok: sfida virale insegna a rubare auto Kia e Hyundai, allarme USA

In questo caso parliamo di una sfida virale quantomeno datata che però ha ripreso vigore in questi mesi.

Parte tutto da un difetto, anzi una curiosa scelta costruttiva “al risparmio” su alcuni modelli Kia e Hyundai prodotti negli ultimi dieci anni: il blocchetto di avviamento viene montato sulla serratura con un piolo di forma squadrata, un foro rettangolare nel quale il blocchetto stesso viene innestato.

La “challenge virale” si basa proprio su questo: incitare i giovani a riprendersi mentre “squartano” le gracili coperture plastiche del piantone dello sterzo a mani nude, spezzando i ganci che la tengono assieme per arrivare a blocchetto, staccarlo e usare come grimaldello per girare l’interruttore di accensione l’oggetto di forma rettangolare più comune nel mondo “2.0”: uno spinotto USB-A.

Quelli, per intenderci, usati nella stragrande maggioranza dei caricabatterie per cellulari e periferiche USB.

Non vi mostreremo i vari tutorial per ottenere lo scopo, non è nostro interesse favorire chi volesse prendere parte alla “challenge”, la sfida virale. Basti pensare che l’efficacia di un sistema così semplice e brutale ha generato non pochi problemi.

Ad ottobre un gruppo di adolescenti, tra cui dei minori, è stato coinvolto in un grave incidente stradale a bordo di una KIA rubata.

Le autorità di Washington, Los Angeles e Chicago hanno diramato vari comunicati invitando i proprietari delle auto interessate a maggiori cautele per controbattere la sfida virale su TikTok.

Gli effetti

Ovviamente tra gli effetti possiamo annoverare l’aumento di furti denunciato dalle autorità, con probabile collegamento con gli incidenti stradali riguardanti giovani aspiranti “Diabolik dell’Auto Rubata”.

Ma anche la risposta delle due compagnie che, citando esplicitamente la presenza di “sfide virali” in determinate aree del mondo forniranno i modelli delle loro vetture di immobilizzatori meccanici di serie, attivandosi con le autorità locali per fornirli agli attuali utenti.

Nelle citate aree le autorità nel frattempo invitano gli automobilisti a non lasciare in automobile caricabatterie o cavi USB (che potrebbero “indurre in tentazione” i giovani a conoscenza della “challenge”) e fornirsi di sistemi di antifurto meccanici in proprio, come le “ganasce” per bloccare i pedali e/o il volante.

Non è la prima volta che una sfida virale su TikTok si traduce in tragedia o comportamenti antisociali: basta pensare alla “Skullbraker challenge“, dove giovani si sfidavano a farsi sgambetti con l’apposito scopo di vedere chi cadeva di faccia o di schiena in modo rovinoso e la “Milk Crate challenge”, con la quale invece si sfidavano a scalare precarie costruzioni di cassette di plastica e legno fino a perdere l’equilibrio.

Ma anche la “Tide Pods Challenge“, con la quale si invitava a masticare detersivo e la “Benadryl Challenge“, sfida che insegnava come raggiungere lo “sballo” con un’overdose di antistaminici.

Lo stesso caso di cronaca recente di una professoressa colpita al viso da pallini di gomma dura sparati da una pistola contrabbandata in classe dai suoi studenti trova ascendente in una “sfida virale”: i giovani avrebbero ripubblicato il video delle loro gesta sui social per ottenere approvazione.

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