“Succhiami la lingua”: questa la frase incriminata che ha portato il Dalai Lama a scusarsi, contenuta in un video decisamente contestato. Il contenuto ormai lo conoscerete già. Riporteremo la sinossi data da ANSA
“Succhiami la lingua”: la sfortunata esternazione del Dalai Lama e le scuse
Nel filmato si vede un ragazzino che si avvicina a un microfono e chiede al leader spirituale buddista: “Posso abbracciarti?”. Il Premio Nobel per la Pace invita il bambino sul palco, dicendo: “Prima qui”, e indica la sua guancia, che il bambino bacia. E prosegue: “Poi penso anche qui”, e indica le sue labbra. Il Dalai Lama avvicina poi il mento del bambino verso di sé e lo bacia sulle labbra.
Nel video si sentono risate e applausi. I due si toccano con la testa, prima che il Dalai Lama tiri fuori la lingua e dica: “E succhiami la lingua”.
Questo era il 28 febbraio: adesso sono arrivate le scuse.
Va premesso preliminarmente che nella cultura tibetana mostrare la lingua ha un significato diverso da quello occidentale. Un saluto tradizionale prevede l’esibizione della lingua, facendo riferimento alla leggenda di un re malvagio, noto persecutore di Buddhisti, tale “Lang Darma” o “Langdarma” che dir si voglia, noto per essere l’equivalente locale del Nerone persecutore di cristiani e per la sua lingua nera.
Da allora un accettabile saluto Tibetano prevede esibire la lingua come a provare di non essere una reincarnazione dell’Imperatore Langdarma.
Ciò nonostante, inutile negarlo, il video esiste, e la differenza tra opportunità e liceità esiste, e ci sono cose che semplicemente non sono opportune.
L’ufficio del Dalai Lama ha quindi rilasciato in data odierna (10 aprile) un comunicato di scuse relativo agli eventi del video.
Il Dalai Lama si scusa col bambino e la sua famiglia, e gli amici in giro per il mondo, per il dolore causato dalle sue parole. Sua Santità ama punzecchiare le persone che incontra in modi giocosi e innocenti, anche in pubblico e di fronte alle telecamere. Prova dispiacere per l’incidente.
Del resto non è la prima volta che il Dalai Lama si ritrova a dire cose sconvenienti, come aver espresso in passato l’ipotesi futura che il prossimo Dalai Lama (che ricordiamo sono storicamente reincarnazioni materiali del Buddha, possa essere una “donna avvenente”.
In questo caso l’esternazione del Dalai Lama si scontra col difficile tema dell’abuso su minore, portando alle scuse ed a ristabilire dei limiti.
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