"Istituto Nazionale Povertà Sociale", foto inviataci da GenovaQuotidiana
Occorrono aggiornamenti rispetto all’articolo pubblico il 1 luglio. Li trovate con il nostro approfondimento lanciato il giorno 7 di questo mese.
Sta facendo discutere, ma al contempo trova importanti conferme, la notizia che ha visto i pompieri di Genova rifiutarsi di rimuovere uno striscione antifascista per le strade del capoluogo questa notte. In passato ci siamo soffermati sul tema “Vigili del fuoco” soprattutto per questioni più leggere, come osservato ad inizio 2020, ma questo mercoledì abbiamo appurato che i fatti liguri siano autentici. Tutto nasce dalla manifestazione che si è tenuta in città nella giornata di ieri, con il corteo Antifa, in occasione dei 60 anni dalla rivolta di piazza del 30 giugno proprio in città.
Come sono andate esattamente le cose a Genova? Una prima ricostruzione di Repubblica ci dice che la chiamata ai pompieri è arrivata direttamente dalla Polizia locale. Lo striscione riportava la seguente frase: “Nessuna strada sarà intitolata ai fascisti“. Una volta giunti sul posto, i pompieri hanno notato che era stato collocato sul palazzo dell’INPS di piazza della Vittoria e Piazza De Ferrari. Tuttavia, non arrecando potenziale danno a persone o cose, hanno deciso di non intervenire.
La spiegazione ufficiale arriva tramite una nota, in cui appare chiaro il risentimento dei Vigili del fuoco per essere stati chiamati per le suddette ragioni. Il protocollo, infatti, non prevede l’intervento dei pompieri in circostanze simili. Tuttavia, la presa di posizione pubblica ed ufficiale ad un certo punto entra nel merito dei contenuti dello striscione, riagganciandosi in questo modo a questioni antifasciste:
“Probabilmente infastidisce chi vuole rievocare periodi bui della nostra storia antifascista del paese. Ieri 30 Giugno la nostra città ricordava lotte lontane che hanno protetto dal fascismo i nostri giovani e che oggi hanno la libertà di proteggere la nostra storia antifascista anche con degli striscioni appesi”.
Insomma, una presa di posizione molto forte, che in primo luogo evidenzia l’autenticità delle voci odierne. I pompieri, infatti, si sono effettivamente rifiutati di rimuovere uno striscione antifascista dal palazzo dell’INPS. Solo in mattinata, grazie all’intervento della Polizia locale, la richiesta (di origini al momento sconosciute) è stata accolta.
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